“Ryanair sceglie Rimini e l’Umbria perde 10 rotte, base e hub. Non basta la difesa d’ufficio della Sase”

Enrico Melasecche (Lega) interviene sull’aeroporto regionale e annuncia interrogazione

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21 Ott 2026 13:11

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(Acs) Perugia, 21 ottobre 2026 - “La Regione Umbria non abolisce la tassa d’imbarco e perde l’offerta di Ryanair. Addio alla base, addio all’hub e niente incremento di dieci rotte. Obiettivi che erano alla portata della nostra regione e che oggi sfumano per precise scelte politiche. È questo il risultato della gestione dilettantistica della presidente Proietti, che in quasi due anni non è riuscita a confermare la nostra prospettiva concreta al futuro dell’aeroporto dell’Umbria”. Lo dichiara il capogruppo della Lega all’Assemblea legislativa, Enrico Melasecche.

“È bene ricordare da dove siamo partiti. Il Centrodestra – ricorda il consigliere di opposizione - ha salvato l’aeroporto da una situazione di gravissima difficoltà. Si trattava di uno dei lasciti della Giunta Marini (insieme a Monteluce, Umbria TPL e Mobilità, alle Comunità montane a cominciare dal disastro di quella del Trasimeno, alla Sanitopoli che ha causato la caduta anzitempo della Giunta PD) che abbiamo rilanciato e trasformato in un’infrastruttura strategica per il turismo, le imprese, l’occupazione e la competitività dell’intero territorio regionale. Abbiamo sostenuto coraggiosamente investimenti, lavorato per attrarre nuovi vettori e passeggeri e costruito le condizioni per raggiungere il traguardo del milione di viaggiatori. Senza aumentare di un euro le tasse agli umbri. Il trend positivo che ancora oggi si registra è il frutto di quel lavoro, non di una strategia della Giunta Proietti, che finora ha vissuto palesemente di rendita sui risultati ottenuti in precedenza”.

“Purtroppo, da quando governa la sinistra, le cose stanno cambiando in peggio e la vicenda Ryanair è emblematica. Nell’offerta rivolta all’Umbria – evidenzia Melasecche - la compagnia irlandese prospettava dieci voli in più, con la possibilità di sviluppare una base e un hub. L’operazione non è andata in porto perché altre Regioni hanno scelto di intervenire sull’addizionale sui diritti d’imbarco, creando condizioni più favorevoli per il traffico aereo e per le compagnie low cost, mentre l’Umbria non ha seguito la stessa strada. Dopo quasi due anni dall’insediamento, la Giunta Proietti non ha ancora presentato un piano industriale capace di indicare obiettivi, investimenti, tempi e risultati attesi. I lavori di ampliamento, da noi voluti e finanziati, stagnano da due anni. Perché? Devono partire senza ulteriori ritardi: le risorse reperite vanno trasformate in opere concrete, evitando che le lentezze amministrative mettano a rischio finanziamenti e opportunità di sviluppo. Stabilendo le relative priorità. Vogliamo vedere i cantieri in opera e conoscere appalti, data di consegne dei cantieri e data di conclusione degli stessi prima che riprenda l’affollamento della primavera e dell’estate che renderebbe estremamente problematica la compresenza di betoniere, ruspe, materiali e molti operai al lavoro. Siamo costretti a pretendere con una interrogazione formale in Consiglio regionale risposte chiare, brevi, ma puntuali. Non bastano più gli annunci trionfalistici mentre, quando si tratta di rispondere, si passa sempre la palla ai subordinati nascondendosi dietro ai direttori, agli avvocati, alla SASE, una pratica che mai il centrodestra aveva utilizzato nella passata legislatura. E’ troppo pretendere finalmente quanto urgentemente che la Regione lasci sfumare le prospettive da noi create e recuperi i due anni perduti?”.

“L’isolamento dell’Umbria – conclude Melasecche - rischia di aggravarsi ulteriormente di fronte ai ripetuti ‘no’ di questa Giunta: no alle grandi opere ferroviarie, a partire dalla stazione Medio Etruria che langue da due anni con la Proietti che oggi fa da tappetino alla storica prepotenza della rossa Toscana. E pensare che neanche un grazie l’attuale ex sindaca pronunciò sulla completa riqualificazione della stazione di Assisi costata decine di milioni che noi finanziammo in vista del Giubileo e degli 800 anni di Francesco con i 100 milioni a disposizione per la riqualificazione della Foligno-Perugia-Terontola su cui è piombato anche lì un silenzio di tomba. Non solo, dov’è il fantomatico progetto per la costruzione in aeroporto della stazione ferroviaria del costo assurdo di 380 milioni a fronte del nostro cantierabile di soli 7 milioni a Collestrada? Sia chiaro una volta per tutte, non consentiremo la distruzione a cuor leggero dei molti progetti da noi avviati a questo nuovo che avanza mentre l’Umbria perde colpi su colpi”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 21/10/2026