RIORGANIZZAZIONE ENEL: “IN UMBRIA TAGLI BEN PIÙ PROFONDI RISPETTO AL RESTO D'ITALIA” - MONACELLI (UDC) CHIEDE CHE LA GIUNTA OTTENGA DALL'AZIENDA UN MINORE IMPATTO DELLA RISTRUTTURAZIONE

Il consigliere regionale Sandra Monacelli (Udc) torna a lanciare l'allarme sui tagli previsti dal piano di riorganizzazione di Enel: “la 'Nuova Zona Umbria' sarà unica per tutta la regione e coprirà un territorio molto più ampio di altre. Inoltre la Toscana acquisirà anche la nostra direzione regionale”. Per Monacelli “la Regione dovrebbe includere questa vicenda nell'ambito di una 'vertenza Umbria' da portare sul tavolo del governo nazionale”.

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03 Set 2014 01:00

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(Acs) Perugia, 3 settembre 2014 - “Enel, nell'ambito del processo riorganizzativo che sta predisponendo, cancellerà il distaccamento regionale Esercizio Rete di Perugia, eliminando anche le zone di Foligno e Terni e le unità operative di Magione, Spoleto e Orvieto”. Lo denuncia il consigliere regionale Sandra Monacelli (Udc), rilevando che “nonostante le rassicurazioni, a questo punto del tutto destituite di fondamento, che a detta dell'assessore Silvano Rometti gli sarebbero state fornite da Enel circa la riorganizzazione dell'azienda in Umbria, la realtà purtroppo conferma ciò che avevo anticipato più volte lo scorso luglio, unitamente al grido di allarme lanciato dalle forze sindacali”.

Per Monacelli si tratta di “un segnale estremamente negativo per la nostra regione, se si considera che l'azienda effettuerà in Umbria tagli ben più profondi rispetto al resto d'Italia. La 'Nuova Zona Umbria', così definita, sarà unica per tutta la regione e coprirà un territorio molto più ampio di altre (480mila clienti contro una media di 210mila). Inoltre, come previsto, la Toscana acquisirà anche la nostra direzione regionale. Ritengo pertanto indispensabile – aggiunge - che, nel confronto che la Regione Umbria avrà a breve con Enel, venga fatta pressantemente richiesta all'azienda sia di un minore impatto della riorganizzazione nell'ambito regionale che di salvaguardia dei posti di lavoro, a questo punto a rischio nelle figure amministrative”.

Secondo Sandra Monacelli infine “la Regione dovrebbe includere questa vicenda nell'ambito di una 'vertenza Umbria' da portare sul tavolo del governo nazionale. Troppe infatti sono le situazioni di crisi che, se non verranno date delle adeguate risposte, metteranno in ginocchio la nostra regione: dall'Ast di Terni alla Merloni di Nocera Umbra, passando per la ex Pozzi di Spoleto e la Sgl Carbon di Narni, oltre alle aree ex Basell di Terni. A queste si aggiungono altre vicende che contribuiscono a comporre un quadro a tinte fosche, rendendo indispensabile un'azione forte e immediata da parte delle istituzioni”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 03/09/2014