(Acs) Perugia, 12 febbraio 2014 - “L'adeguamento della discarica di Sant'Orsola è un nodo cruciale per la corretta gestione del ciclo dei rifiuti in Umbria. La Regione decida rapidamente sulle soluzioni presentate per l'adeguamento dell'argine e la modifica al progetto di copertura finale: questo allevierà i disagi in termini ambientali e fiscali che i cittadini dei comuni dell'Ati 3 hanno subito nell'ultimo periodo”. Giancarlo Cintioli, consigliere regionale del Partito democratico, interroga la Giunta regionale “sul futuro della discarica di Sant'Orsola a Spoleto, dove dal gennaio 2013 è stato interrotto il conferimento di rifiuti”.
“Lo studio fatto sul sito – spiega Cintioli – mette in evidenza la necessità di intervenire sul rilevato dell'argine, con il duplice obiettivo di migliorarne la sicurezza ambientale e di tornare a conferire altri 90mila tonnellate di rifiuti. Una necessità per la sostenibilità nel lungo periodo del ciclo dei rifiuti dell'Umbria, ma anche per ridurre i costi generati a carico della collettività dei cittadini residenti nei comuni dell'Ati 3 con il trasferimento in altri impianti umbri dei rifiuti solidi urbani prodotti nell'area. Un risparmio – specifica il consigliere regionale – pari a circa 3,8 milioni di euro annui, equivalenti ad oltre il 15 per cento del costo complessivo del servizio a carico degli utenti”.
Giancarlo Cintioli sottolinea inoltre che, “in base allo studio effettuato su Sant'Orsola, si evidenzia che i lavori di adeguamento possono essere realizzati contestualmente alla ripresa del conferimento di rifiuti nel sito. Una ragione in più – conclude – per procedere speditamente con l'intervento, che concorrerebbe a risolvere definitivamente i problemi del precario assetto morfologico della struttura arginale, della copertura finale e dell'impermeabilizzazione definitiva del sito, nonché della fine del trasferimento dei rifiuti in altre discariche umbre come Borgogiglione di Magione e Bella Danza di Città di Castello”. Nel testo dell'interrogazione si chiede quindi alla Giunta “una decisione rapida in merito alle scelte sul progetto finale e sulle modalità di attuazione previste dal progetto predisposto dalla Vus, che prevede la ripresa dei conferimenti contestualmente agli interventi di adeguamento dell'argine”. RED/mp