RIFIUTI: “OBIETTIVI FALLITI PER RACCOLTA DIFFERENZIATA” - FIORINI E MANCINI (LN): “DISATTESE PREVISIONI. GIUNTA E MAGGIORANZA DEVONO PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITÀ”.

I consiglieri regionali della Lega Nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini commentano la relazione della clausola valutativa, illustrata stamani in Seconda Commissione, in riferimento alla legge regionale '11/2009 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti e la bonifica delle arre inquinate). Per i due esponenti del Carroccio, quanto emerso è “l’ennesima riprova di quanto affermiamo in anni di battaglie, evidenziando le criticità e le gravi inadempienze del sistema di gestione rifiuti umbro”.

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23 Ott 2017 18:15

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(Acs) Perugia, 23 ottobre 2017 - “La relazione della clausola valutativa sulla legge regionale '11/2009', predisposta dagli Uffici competenti dell’Assemblea legislativa sul tema della gestione integrata dei rifiuti è l’ennesima riprova di quanto affermiamo in anni di battaglie, evidenziando le criticità e le gravi inadempienze del sistema di gestione rifiuti umbro”. È il commento dei consiglieri regionali della Lega Nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini.

Riferendosi quindi al documento illustrato oggi in Seconda Commissione, i due esponenti umbri del Carroccio ricordano che “la percentuale di raccolta differenziata raggiunta si attesta al 57,7 per cento alla fine del 2016: una cifra che, non solo è ben al di sotto da quanto previsto dal piano rifiuti 2009 che prevedeva il valore del 65 per cento da raggiungere entro il 2012, ma che risulta essere addirittura inferiore da quanto previsto dalle successive delibere che hanno fissato nuovi parametri da raggiungere e cioè il 65 per cento entro la fine del 2015 e poi, ancora, del 60 per cento entro il 2016. Un triplice fallimento”.

“Nella stessa relazione – proseguono Fiorini e Mancini – viene evidenziato come 'in nessuno dei 4 Ambiti è stato raggiunto l’obiettivo di raccolta differenziata previsto dalla legge e che risultano 'carenti le informazioni sulle azioni volte alla riduzione della produzione di rifiuti, al riciclo e all’eventuale recupero energetico'. Viene messa in evidenza, in pratica, una triste realtà: quella che potrebbe essere una vera occasione di sviluppo economico e occupazionale per l'Umbria nel settore della green economy e riutilizzo del materiale, non si è ancora realizzata a causa di una politica in continuo affanno e poco lungimirante su questo tema. Infine, secondo gli uffici dell’Assemblea legislativa, dalla relazione della Giunta manca totalmente la parte relativa alla bonifica delle aree inquinate. Apprendiamo con sconcerto, tra l’altro, che la stessa relazione doveva avere cadenza annuale, ma dal 2009 ad oggi è la prima volta che l’Assemblea legislativa la riceve”.

“In previsione della prossima seduta in Seconda commissione – annunciano Fiorini e Mancini -, chiederemo i bilanci dei quattro Ambiti territoriali regionali (ex Ati ora assorbiti da Auri): ci sembra inverosimile, infatti, che famiglie e imprese si ritrovino a pagare cifre esorbitanti e spesso insostenibili (in certi casi di molto superiori rispetto al passato) nonostante la riduzione della produzione rifiuti e l’aumento, seppur minimo, della percentuale di raccolta differenziata. È evidente – concludono - che qualcosa non funziona, ma a pagare non possono essere sempre i cittadini”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 20/11/2017