(Acs) Perugia, 23 giugno 2018 - “Toni trionfalistici del tutto fuori luogo considerata la disastrosa e fallimentare gestione dei rifiuti urbani in Umbria, ‘certificata’ anche dalla esplosione della Tari a carico dei cittadini umbri e al rapido esaurimento delle discariche in esercizio”. Così i consiglieri regionali Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini (Lega) commentano i dati certificati dalla Giunta regionale sulla raccolta differenziata 2017.
“In una conferenza stampa lo stesso assessore Cecchini – ricordano Mancini e Fiorini - ha ammesso quello che noi andiamo dicendo da tempo: obiettivo della raccolta differenziata decisamente mancato, visto che la media regionale si attesta intorno al 61,8 per cento rispetto al 65 previsto. In aula chiederemo di informare i cittadini sull’efficacia degli ingenti investimenti di risorse pubbliche effettuati dalla Regione, nel corso degli ultimi anni, per lo sviluppo della raccolta differenziata. E con il capogruppo della Lega alla Commissione Ambiente in Senato, Luca Briziarelli, attiveremo un canale diretto per fare luce su questa vicenda”.
I due esponenti del Carroccio ritengono poi che la situazione diventa “ancora più inquietante se si considerano le risorse finanziarie del bilancio regionale (oltre 6milioni di euro tra il 2010 e il 2014, senza contare le ulteriori risorse spese per campagne pubblicitarie e di comunicazione) che, nel corso degli anni sono state erogate a comuni ed ATI (ora AURI) a fronte di dichiarazioni di ‘già avvenuto completamento’ della riorganizzazione dei servizi di raccolta differenziata su tutto il territorio, che peraltro, laddove vi è stata, è stata quasi completamente inefficace”.
Mancini e Fiorini segnalano inoltre poi che a fronte “dell’inesistente aumento della raccolta differenziata i dati della cosiddetta ‘Ecotassa’, provenienti dagli stessi gestori delle discariche, attestano che nel corso del 2017 sono state conferite nelle discariche regionali 282mila tonnellate di rifiuti, addirittura in aumento rispetto all’anno precedente (278mila 500 tonnellate nel 2016). E questo perché – spiegano - i dati presentati nella conferenza stampa dell’assessore Cecchini non riportano i quantitativi dei fanghi e di altre quote di rifiuti speciali comunque conferiti nel 2017 nelle discariche regionali”.
“Segnaliamo infine - aggiungono i due consiglieri della Lega - come la Regione, a fronte della scarsa qualità della raccolta differenziata e dell’inefficienza degli impianti abbia stipulato l’ennesimo accordo per il trattamento di importanti quantitativi di rifiuti indifferenziati presso impianti ubicati nelle Marche. La conseguenza – sottolineano - sarà un nuovo aggravio delle tariffe a carico dei cittadini, che devono sobbarcarsi i costi di trasporto da e verso la Regione di rifiuti che poi vengono comunque smaltiti nelle discariche Umbre”.
“E’ chiaro – sostengono Mancini e Fiorini - che il sistema gestionale di rifiuti in Umbria è un completo fallimento e chi ha sbagliato si dovrà assumere le sue responsabilità. In ragione di ciò chiediamo alla Giunta Regionale la riapertura di un confronto tra tutte le parti interessate volto alla ripartenza della programmazione regionale in materia di rifiuti, ormai ferma al 2009. Una questione – concludono - che la Giunta Regionale ha affrontato solo attraverso delibere emergenziali prive di reale efficacia, e i cui risultati sono ormai davanti agli occhi dell’intera comunità”. RED/tb