(Acs) Perugia, 2 settembre 2015 - “La Lega Umbria dice 'no' a un nuovo inceneritore a Terni e 'no' a ulteriori carichi destinati all'incenerimento. Auspichiamo l'apertura di una nuova fase che preveda l'abbandono graduale e totale della pratica della combustione dei rifiuti e lo studio di un progetto energetico regionale alternativo, mirato al rispetto dell'ambiente, della salute dei cittadini e in grado di offrire anche occasioni di sviluppo economico e occupazionale”. Questa la posizione del gruppo della Lega Nord dell'Assemblea legislativa dell'Umbria in una nota firmata dal capogruppo Emanuele Fiorini e dal consigliere Valerio Mancini.
Gli esponenti della Lega rilevano inoltre che dietro “l'affare” dei rifiuti, “come dimostrato anche dalle recenti indagini della Magistratura, si possono nascondere interessi economici riconducibili a organizzazioni criminali, cooperative legate alla mafia, interessi personali e una non sempre chiara definizione della tipologia di materiale destinato all'incenerimento, (non vorremmo venisse bruciato qualcosa di tossico o pericoloso). Senza contare poi – aggiungono- il disastroso impatto ambientale e l'alta percentuale di morti legate all'inquinamento e provocate da questi ingombranti 'mostri' del passato”.
“A tal fine – concludono Fiorini e Mancini - la Lega Nord Umbria, insieme agli altri consiglieri del centro destra e liste civiche dell'Assemblea legislativa, ha sottoscritto una mozione che impegna la Giunta regionale ad adottare iniziative volte a evitare la realizzazione, prevista dal Governo nazionale, di un nuovo inceneritore nel territorio regionale e, nel contempo, alla redazione di un progetto energetico alternativo e innovativo per l'Umbria”. RED/tb