(Acs) Perugia, 12 marzo 2014 - “Passano gli amministratori, ma ad Umbertide resta costante l’idea (molto 'sovietica') che è preferibile attaccare l’avversario invece che fare chiarezza su quanto segnalato”. Lo dichiara il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia), facendo riferimento “alla piccata risposta, fornita dalla Giunta umbertidese, ad una mia interrogazione circa la proroga di due mesi a Gesenu del servizio raccolta rifiuti in città. Ricordo che una recente sentenza del Consiglio di Stato ha costretto il Comune a ritirare l’assegnazione del servizio alla ditta perugina, dovendo invece darne la gestione all’Ati Sogepu”.
“Al di là degli eventuali ricorsi, non debbo certo prendere le difese di una ditta o di un’altra, resta il fatto – aggiunge - che Umbertide ha stabilito che gli sono necessari ben due mesi per verificare le carte e poter dare all’impresa vincitrice la gestione del servizio raccolta rifiuti, quando realtà analoghe in Toscana (come è il caso di Sansepolcro) in circa trenta giorni hanno invece condotto con facilità la loro transizione da un gestore ad un altro. Questo è un punto che la nota del Comune di Umbertide si è guardata bene dal chiarire”.
“Insomma passano i sindaci – conclude Lignani Marchesani - ma la mentalità resta la stessa, a meno che non si voglia pensare che chi adesso ha l’onore e l’onere di governare Umbertide non sia altro che una specie di 'foglia di fico', come afferma qualche malalingua locale, messa lì per nascondere chi ancora dirige, di fatto, l’Amministrazione comunale”. RED/mp