(Acs) Perugia, 3 dicembre 2010 – “Il drammatico ritardo con il quale procede la raccolta differenziata, prevista dal Piano regionale dei rifiuti, sta di fatto comportando un conferimento di maggiori quantitativi di materiale nelle discariche umbre, già al limite della saturazione. È per questa ragione che il carico di rifiuti campani destinati all’Umbria, pari a 1000 tonnellate, pur dilazionate in tre mesi, rischia di provocare un repentino collasso”. Sono le considerazioni del capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni, Sandra Monacelli, secondo la quale la Giunta regionale “deve attuare un immediato cambio di strategia, nella quale possa trovare soddisfazione sia un'apprezzabile politica di solidarietà nazionale misurata realisticamente con le capacità di sopportazione territoriali, che le prospettive scelte, non ulteriormente rinviabili, nel processo di smaltimento dei rifiuti”.
“Oggi, dunque, più che impressionata dalle divisioni e dai distinguo che in materia di rifiuti esplodono all’interno della maggioranza regionale nell'evidente tentativo di prendere le distanze da decisioni scomode – afferma Monacelli - sono preoccupata per un’Umbria che non decide, paurosa e condizionata dal freno a mano tirato dall'imbarazzante politica dei troppi no”. RED/pg
