RIFIUTI CAMPANIA: “UMBRIA INADEGUATA A FARSI CARICO DELLE EMERGENZE ALTRUI ANCHE TEMPORALMENTE” - DE SIO (PDL) SUL PREACCORDO RAGGIUNTO TRA GOVERNO E REGIONI

Il consigliere del PdL, Alfredo De Sio, intervenendo sul preaccordo raggiunto tra Stato e Regioni in merito allo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla Campania, osserva come l'Umbria sia “inadeguata a farsi carico anche temporalmente delle emergenze altrui”. Per De Sio, non si tratta “né di mancanza di solidarietà, né di strumentalità verso una decisione concordata con il Governo nazionale, la verità, invece, è che tutte le regioni disponibili per lo smaltimento usufruiscono di termovalorizzatori o sistemi di trattamento analogo, mentre l’Umbria dovrebbe ricorrere esclusivamente alle discariche, che sono oramai al limite della capienza”.

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30 Nov 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 30 novembre 2010 - “Il preaccordo raggiunto tra Governo e Regioni per fronteggiare la crisi rifiuti in Campania, trova l’Umbria inadeguata a farsi carico anche temporalmente delle emergenze altrui”. Lo scrive, in una nota, il consigliere del PdL, Alfredo De Sio che chiede all’Esecutivo regionale “di prendere atto della realtà critica del sistema umbro”.

Il consigliere del centrodestra tiene a sottolineare che “non si tratta né di mancanza di solidarietà, né di strumentalità verso una decisione concordata con il Governo nazionale, la verità, invece, è che tutte le Regioni che pro quota saranno interessate dall’accordo per lo smaltimento, hanno termovalorizzatori o sistemi di trattamento analogo dove conferire, dopo il trattamento, i rifiuti, mentre l’Umbria dovrebbe ricorrere esclusivamente alle discariche, che come tutti sanno, sono oramai al limite della capienza”.

Per De Sio, “in questi anni è stato disperso un patrimonio enorme, come quello delle discariche umbre, per la miopia delle istituzioni locali e per il tornaconto economico di pochi. Bassissima raccolta differenziata – osserva - e tutto in discarica è stato il reale Piano Rifiuti applicato in Umbria, con la conseguenza che solo nel giro di dieci anni siamo passati da un sistema solido alla pre emergenza”.

“Ecco perché – prosegue - sarebbe da irresponsabili non prendere atto della situazione facendo finta che non esistano problemi. Le nostre discariche, - commenta - a cominciare da quella delle Crete di Orvieto, possono solo accompagnare, per la loro residua capacità, l’affermazione progressiva di una raccolta differenziata in Umbria degna di questo nome e di un sistema di chiusura del ciclo attraverso una valorizzazione energetica dei rifiuti secondo la migliore ed innovativa tecnologia a disposizione”.

L'auspicio di De Sio, in conclusione, è che “questa occasione di confronto a livello nazionale tra Stato e Regioni sul tema smaltimento rifiuti, serva per fare chiarezza sulle pendenze ancora aperte e relative ai fondi mai pervenuti alle nostre amministrazioni”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 30/11/2010