RIFIUTI: “BRUCIARLI NEI CEMENTIFICI È SCELTA PERICOLOSA PER LA SALUTE E LA QUALITÀ DELLA VITA” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) “SULL'INCENERIMENTO, REGIONE TIMIDA E SFUGGENTE”

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) torna a puntare il dito contro la possibilità di bruciare rifiuti nei cementifici. Lo fa dopo “la pubblicazione del decreto ministeriale 'End of Waste', con cui il governo Monti e il ministro Clini hanno proceduto spediti nel dare una risposta positiva (e interessata) alla potentissima lobby dei cementieri, contro la volontà della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati del precedente Parlamento e infischiandosene di quello che potrà pensarne il nuovo”. Goracci, dopo aver evidenziato, sulla vicenda, il comportamento “timido e sfuggente” della Regione, e dopo aver auspicato il massimo coinvolgimento dei cittadini nelle scelte, assicura che la sua “battaglia per il no sarà coerente e netta sia nelle istituzioni che fuori”.

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18 Mar 2013 00:00

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(Acs) Perugia, 18 marzo 2013 - “Con la pubblicazione del decreto ministeriale 'End of Waste', il governo Monti e il ministro Clini, che, con il consenso di Pd e Pdl hanno letteralmente massacrato gli Italiani, creando una povertà che ci riporta ai tempi del dopoguerra, hanno proceduto spediti nel dare una risposta positiva (e interessata) alla potentissima lobby dei cementieri, contro la volontà della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati del precedente Parlamento e infischiandosene di quello che potrà pensarne il nuovo”. Così il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) torna sul tema dell'incenerimento dei rifiuti  nei cementifici.

“A leggere quello che scrivono dall'Aitec (Associazione italiana tecnico economica del cemento), chi si dichiara contrario a queste scelte sarebbe un troglodita, un primitivo che non ha capito niente del mondo e della modernità”. Goracci torna, allora, a ricordare come “con coraggio, coerenza e trasparenza ho sempre manifestato una posizione netta e chiara su questo argomento e, vivendo a Gubbio (dove non mancano i cementifici), per molti cittadini è abbastanza facile mettere in relazione la limpidezza delle mie posizioni con l'ostilità forsennata nei confronti miei e del mio agire di certi poteri forti, cui non sono estranee alcune vicende 'pesantissime' che hanno coinvolto me e chi la pensa come me. Ricordo – aggiunge - che quando ho avuto il mio primo incarico come sindaco, la Colacem bruciava i pneumatici nei suoi forni: tre anni dopo, e non certo per sua libera scelta, ma per volontà istituzionale e popolare, hanno dovuto smettere”.

Goracci non manca di puntare il dito contro la Regione perché “sull'incenerimento si rivela timida e sfuggente. È ancora aperta la partita che si sta giocando nel 'cuore verde d'Italia' – rileva -, che sta diventando sempre di più simile a una groviera, con impianti di biogas, biomasse e compostaggi vari. Con il paravento delle energie rinnovabili e della green economy – commenta - vengono proposti progetti speculativi che puntano su incentivi pubblici e nulla di positivo portano ai territori e alle popolazioni che ci vivono.  Anziché coinvolgere i cittadini, cercando un confronto con loro, le scelte in questi campi vengono attuate quasi di nascosto. I cittadini, che vengono percepiti con fastidio dal potere come pazzi furiosi, o bambini irresponsabili che dopo aver voluto la caramella la sputano – scrive l'esponente comunista -, vengono accusati di non avere consapevolezza e cultura diffusa del recupero, mentre spesso sono stati e sono i primi conoscitori e paladini di formule nate come utili e positive. E non accettano nel modo più assoluto l'idea – continua - che la loro salute e la loro qualità della vita possano essere messe a rischio e in discussione da meri interessi speculativi”.

Per Goracci, “la Regione Umbria, purtroppo, non ha certo brillato in questo campo. Credo sia improcrastinabile la necessità di rivedere alcune posizioni su biogas e biomasse e di dare finalmente un giudizio netto e chiaro e non camaleontico contro un decreto, come quello Clini, che, se attivato in Umbria, rischierebbe di declassarla da 'cuore verde' a 'pattumiera d'Italia'. Ora che in Parlamento è presente una componente (i 5 stelle) che da anni hanno fatto di questo argomento uno dei cavalli di battaglia più forti, coerenti e decisi, auspico che la loro forza sia decisiva per interrompere queste azioni scellerate per la gente e per l'Italia (sperando non si ripetano episodi assolutamente non coerenti come quello dell'inceneritore di Parma).  Certo è – aggiunge Goracci - che i cittadini, al di fuori e al di sopra delle scelte e dei comportamenti dei partiti e delle istituzioni, non rinunceranno alla loro sovranità e alla difesa della loro salute e della qualità della loro vita. Non sarà difficile capire chi e come sceglierà, ci sono dei momenti nei quali non si può girare intorno al problema né dare false risposte. Bruciare o non bruciare, questo è il problema. Nel mio piccolo – assicura - la mia battaglia per il no sarà coerente e netta sia nelle istituzioni che fuori”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 18/03/2013