(Acs) Perugia, 19 settembre 2012 - “Finalmente dall'incontro dei giorni scorsi tra la Regione e l'Agenzia del Territorio è stato chiarito lo status catastale dei fabbricati container e modulari sistemati dopo gli eventi sismici umbri”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) che esprime soddisfazione per aver “trovato una risposta concreta alle tante proteste dei cittadini che, ingiustamente e dopo la foto-segnalazione aerea, hanno subito l’accatastamento d’ufficio di un bene non di loro proprietà con la conseguente richiesta di pagamento delle sanzioni pecuniarie e degli arretrati dell’imposta sugli immobili”.
Smacchi, sulla vicenda, ricorda le sue “numerose sollecitazioni fino alla presentazione di una specifica interrogazione in Aula. La Regione – continua - ha fatto il minimo di quello che era in suo dovere considerato che, dopo aver messo a dimora i container a seguito di eventi sismici, non ha mai provveduto alla loro rimozione laddove non fossero stati più necessari o in condizioni igenico-sanitarie non idonee. A ciò – va avanti - vanno aggiunti quei fabbricati in legno o cemento di proprietà regionale destinati alle attività produttive, artigianali o agricole che, qualora ci siano i presupposti urbanistici, il privato può richiedere in assegnazione definitiva. In questo caso, se il privato non ha fatto domanda di assegnazione e ha apportato modifiche alla struttura originale (es. tettoie, o costruzioni in aderenza ex-novo), non sarà possibile revocare gli accertamenti poiché si è commesso un abuso giustamente sanzionato”.
Per Smacchi, “ora, occorre continuare a collaborare fattivamente con l’Agenzia del Territorio affinché si possano individuare tutti quei fabbricati di proprietà della Regione al fine di revocare tutte le procedure di accatastamento e assegnazione di rendita, prima ancora della pianificazione dell’attività di rimozione dai terreni dei privati cittadini, compatibilmente alle risorse economiche a disposizione. Questo problema – commenta -, che coinvolge circa 700 prefabbricati dei 2331 totali di cui 277 nel solo territorio del comune di Gubbio, 200 nel comune di Nocera Umbra e 23 nel comune di Gualdo Tadino, deve essere risolto al più presto, perché moltissimi cittadini – conclude - si sono trovati, oltre che con il disagio causato dal terremoto, anche con la beffa di dover pagare ingenti somme non dovute”. RED/as