REGOLAMENTO PER AIUTI ALLE FAMIGLIE VULNERABILI: “FORUM E ADICONSUM CONTESTANO IL CONCETTO DI FAMIGLIA UNIPERSONALE” - ALL'AUDIZIONE DELLA TERZA COMMISSIONE INTERVENUTE QUATTRO ASSOCIAZIONI SU DODICI

Data:

07 Apr 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 7 aprile 2011 – Fa discutere il concetto di famiglia unipersonale, composta da un solo individuo, previsto nella proposta di Regolamento attuativo della legge regionale 13 del 2010 che, all'articolo 7, eroga sostegni alle famiglie vulnerabili, quelle che per sopraggiunte difficoltà non riescono a far fronte a spese improvvise fino ad 800 euro.


 

Nel corso della audizione sul regolamento predisposto dalla Giunta, convocata dalla terza Commissione consiliare, il concetto di famiglia unipersonale è stato contestato da due associazioni delle quattro intervenute, il Forum delle Famiglie che autonomamente aveva chiesto di essere ascoltato e Assocunsum, invitata dalla Commissione assieme ad altri undici soggetti fra associazioni e sigle sindacali. La Commissione, che si è limitata ad ascoltare i pareri, si è riconvocata per martedì 12 aprile per esaminare, assieme all'assessore alle politiche sociali, queste ultime osservazione ed eventualmente procedere al voto del regolamento.


 

La audizione è stata aperta dal presidente del Forum delle famiglie umbre che ha detto: “l'articolo 7 del regolamento rappresenta il fulcro di una legge, dotata di cospicue risorse proprio per interventi strutturali a favore delle famiglie umbre, da non confondere con interventi a pioggia di tipo sociale. Sarebbe assurdo assimilare le persone sole che i Comuni considerano famiglie ai soli fini anagrafici, al concetto di nucleo familiare inteso dalla Costituzione italiana. Questo non significa che siamo contrari alla assistenza di persone sole, ma non possono essere considerate famiglie. Nel merito della ripartizione dei contributi abbiamo fatto la proposta, ampiamente condivisa, di adottare il criterio del fattore famiglia, in luogo del quoziente familiare che ha dimostrato i suoi limiti”.


 

Sulla stessa posizione si è espresso il rappresentante di Adiconsum, insistendo sulla distinzione fra interventi di tipo sociale e sostegni previsti per l'istituto familiare.


Del tutto favorevole alla proposta di regolamento all'esame della terza Commissione, il rappresentante della Cgil che ha difeso il concetto di famiglia unipersonale chiedendo di “estendere i benefici anche alle coppie di fatto senza alcuna discriminazione. I tagli introdotti dal Governo con l'ultimo decreto mille-proroghe, ha aggiunto, provocheranno in Umbria la riduzione di 7,5 milioni di euro sul fondo destinato alla non autosufficienza”.


 

Apprezzamento per il regolamento ed in particolare per la entità delle risorse messe a disposizione dalla Regione lo ha espresso il rappresentante della Cisl regionale. Lo ha definito un testo accettabile, rispetto al quale si dovrebbero comunque apportare tre modifiche: “prevedere il ricorso alla autocertificazione in situazioni di cambiamenti improvvisi delle situazioni di reddito familiare che l'Isee attesterebbe con eccessivo ritardo; garantire tempi certi per le erogazioni dei contributi; applicare il concetto di famiglie unipersonali per non danneggiare vedove e persone anziane”. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 07/04/2011