REGIMAZIONE ACQUE TOPINO: LA CORTE DEI CONTI CHIARISCA QUAL È L'IMPEGNO EFFETTIVO DELLA REGIONE E SE C'È STATO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO”- ESPOSTO DI MONNI (PDL) ALLA MAGISTRATURA CONTABILE

Data:

25 Mag 2012 01:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 0 secondi

 

(Acs) Perugia 25 maggio 2012 – Il consigliere regionale del Pdl Massimo Monni ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti dell'Umbria, allo scopo di chiarire se effettivamente la Regione, non intende contribuire ulteriormente alle spese per la regimazione delle acque del Fiume Topino in loc. San Donato nel Comune di Cannara, come risposto dall'assessore Silvano Rometti ad una sua interrogazione sull'argomento; oppure se corrisponde al vero che al Comune di Cannara saranno assegnati ulteriori 61mila e 700 euro, come risulta da una nota inviata dal dirigente del servizio idrico della Regione.

 

Monni ritiene che ci sia poca chiarezza su una vicenda che risale ad un Protocollo d'intesa sottoscritto nel 2003 fra Regione, Provincia di Perugia, Comune di Cannara e Consorzio bonifica che impegnava i quattro enti a suddividersi il costo dell'intervento.

Successivamente a quell'accordo, precisa Monni, una perizia suppletiva ha fatto lievitare il costo iniziale di 134mila euro a 240mila con l'intendimento, risultante da vari documenti del Comune di Cannara, che del maggior costo si sarebbe fatta carico solo la Regione.

 

A giudizio di Monni, la Corte dei Conti dovrà dunque chiarire non solo se la Regione si sta impegnando al completamento dell'opera con altri 61mila euro, contrariamente a quanto assicurato dall'assessore, ma anche se su tutta la vicenda c'è stato sperpero di denaro pubblico. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 25/05/2012