RAPPORTO BANKITALIA: “IMPRENDITORI UMBRI, SVEGLIA!” - BRUTTI (IDV): “INCAPACI DI REAGIRE E DI RILANCIARE I PROPRI PRODOTTI”

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11 Giu 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 11 giugno 2013 - “La desolante fotografia della Banca d'Italia sullo stato economico dell'Umbria chiama in causa tutti, ma in primo luogo la nostra classe imprenditoriale, che si dimostra non all'altezza e di gran lunga meno capace rispetto alle realtà delle regioni limitrofe”. È questo il giudizio di Paolo Brutti, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, dopo i dati diffusi dal rapporto della Banca d'Italia.

L'Umbria va peggio di altre zone d'Italia solitamente più arretrate – continua Brutti -, i suoi parametri sono scesi al di sotto della media italiana, si registrano cali impressionanti in tutti i settori e non vengono impiegati i nostri giovani laureati. Se la politica non deve restare in contemplazione di questi episodi, e noi siamo i primi a sollecitare interventi incisivi, le redini sono comunque nelle mani degli imprenditori, incapaci di reagire e di rilanciare i propri prodotti, pure oggi che la debolezza sindacale permetterebbe loro azioni profonde e incisive di ammodernamento del ciclo produttivo. Le soluzioni ci sono - conclude il consigliere IdV -, fare meglio non è solo possibile ma diventa obbligatorio: perdere il treno oggi significa restare anni e anni sulla pensilina di un binario morto”. RED/PG

Ultimo aggiornamento: 11/06/2013