“Rafforzamento delle politiche di contrasto allo spreco alimentare e sostegno alle reti di solidarietà sociale”

Mozione di Andrea Romizi (FI): “Stanziare un contributo regionale annuale a favore delle reti di solidarietà sociale, a sostegno delle attività di recupero, stoccaggio e redistribuzione delle eccedenze alimentari e di contrasto alla povertà alimentare”

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23 Set 2026 13:26

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(Acs) Perugia, 23 settembre 2026 - “Rafforzare il coordinamento tra la Regione, i Comuni e gli enti del Terzo Settore impegnati nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari, valorizzando le reti operative già esistenti e favorendone il consolidamento e l’estensione in tutto il territorio regionale”. Lo propone, attraverso una mozione rivolta alla Giunta di Palazzo Donini che sarà discussa in Aula domani, il consigliere regionale Andrea Romizi (FI), chiedendo inoltre di “stanziare un contributo regionale annuale di 100mila euro a favore delle reti di solidarietà sociale, a sostegno delle attività di recupero, stoccaggio e redistribuzione delle eccedenze alimentari e di contrasto alla povertà alimentare in considerazione della rilevanza sociale delle attività svolte e dei risultati conseguiti sul territorio regionale”. 

“La legge 166/2016 (‘legge Gadda’) – ricorda Romizi - ha introdotto un quadro organico per favorire il recupero delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione a fini di solidarietà sociale. L’Umbria, con la legge regionale 16/2017 ha disciplinato gli interventi regionali per la prevenzione e la riduzione dello spreco alimentare e per il recupero e la redistribuzione di beni e prodotti a fini di solidarietà sociale. La legge regionale prevede, tra l’altro, la costituzione di reti operative, strumenti di coordinamento e forme di sostegno alle attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari”.

“In Umbria – osserva Romizi - operano importanti reti di solidarietà sociale. In particolare, il Banco Alimentare dell’Umbria che opera attraverso una rete di 195 associazioni ed enti convenzionati, tra cui Caritas, Croce Rossa Italiana, Società di San Vincenzo, Sovrano militare ordine di Malta, numerose associazioni di carità e 5 Comuni, raggiungendo oltre 21.500 persone in condizioni di bisogno. Nel 2025 il Banco Alimentare dell’Umbria ha distribuito oltre 1.500 tonnellate di alimenti, per un valore stimato di circa 7 milioni di euro, di cui circa 780 tonnellate recuperate da aziende e Grande distribuzione organizzata, contribuendo concretamente alla lotta allo spreco alimentare. Tale attività – spiega Romizi - determina un rilevante beneficio sociale e consente di evitare costi di approvvigionamento e smaltimento a carico del sistema pubblico, contribuendo ulteriormente alla promozione di un’economia socio-circolare. In diverse regioni italiane è previsto un cospicuo contributo annuale a sostegno di queste finalità. La legge regionale 16/2017 prevede una specifica norma finanziaria volta a garantire la copertura delle iniziative previste dalla legge in materia di contrasto agli sprechi alimentari. In particolare – continua -, per l’esercizio 2017 era stata autorizzata una spesa di 25.000 euro destinati alla ‘Giornata regionale contro gli sprechi alimentari’. La medesima disposizione stabiliva inoltre che, per gli esercizi finanziari successivi, il finanziamento del Programma attuativo annuale dovesse trovare copertura con legge di bilancio nei limiti delle risorse stanziate annualmente. Ad oggi – conclude - non risulta che, negli anni successivi al 2017 e in quello attuale, siano state previste delle dotazioni finanziarie a sostegno delle reti di solidarietà sociale che svolgono tale attività”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 23/09/2026