QUESTION TIME (9): “INIZIATIVE SU ANAS E FS SU INFRASTRUTTURE E COLLEGAMENTI FERROVIARI” - M5S INTERROGA ASSESSORE CHIANELLA: “SOLUZIONI ALLO STUDIO PER GALLERIA VALNERINA E NUOVI ORARI TACITO”

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26 Apr 2018 16:30

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(Acs) Perugia, 26 aprile 2018 – I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno presentato oggi in Aula la propria interrogazione a risposta immediata (question time) relativa alla “perdurante criticità dei collegamenti stradali e ferroviari nel ternano”.

Illustrando in Aula l’atto ispettivo rivolto all’Esecutivo di Palazzo Donini, Andrea Liberati  ha chiesto: “perché non sia stata ancora istituita una task force per la riapertura urgente della galleria 'Valnerina' e se si ritiene accettabile, quasi tre mesi dopo, attendere tuttora risposte ufficiali sui motivi della chiusura di questa struttura (inaugurata nemmeno cinque anni fa) mentre il blocco perdura e senza alcun incisivo lavoro in corso, sollecitando Anas a svolgere le necessarie attività possibilmente nel solo corridoio di emergenza e ventilazione. È necessario riaprire immediatamente il tunnel, visti i danni già inferti al turismo di Pasqua, a quello dei ponti festivi di aprile, dati per persi anche quelli del primo maggio e di giugno. La Giunta dovrebbe infine comunicare cosa sta facendo rispetto a quanto stabilito nel luglio scorso dall'Aula consiliare in merito al nuovo collegamento Frecciarossa diretto Terni-Milano, cosa ovviamente ben diversa da quanto l'assessore ai Trasporti, Giuseppe Chianella, ha  richiesto a Trenitalia, ossia l'anticipazione del 'Tacito', il vecchio, lento e sbuffante Intercity di sempre: richiesta utile e legittima, ma complementare differente rispetto alle citate indicazioni dell'Assemblea legislativa”.

L’assessore Giuseppe Chianella ha risposto che “rispetto alla statale 79 bis, dopo il dissesto riscontrato, i tecnici Anas hanno rilevato che c’è stato un abbassamento che non ha interessato la struttura dell’opera. Il viadotto San Carlo riaprirà entro la prima decade di maggio mentre proseguono le verifiche sulla galleria ‘Valnerina’, per la quale saranno necessari tempi più lunghi e sono in corso verifiche da parte dei tecnici. Dagli esami condotti è emersa la necessità di intervenire su diverse porzioni dell’opera, senza che le cause dei cedimenti siano state ancora chiarite. Ho compiuto un sopralluogo sul viadotto e sulla galleria e il capo compartimento dell’Anas si è detto disponibile ad un incontro nella Commissione consiliare che avverrà nei primi giorni di maggio. Ho chiesto ad Anas di trovare soluzioni anche provvisorie per consentire il flusso anche a senso unico alternato e alcune opzioni sono allo studio.
Sui servizi ferroviari: un Frecciarossa diretto Terni – Milano perderebbe ogni appetibilità commerciale, in ragione del percorso che dovrebbe seguire. Più praticabile potrebbe essere l’ipotesi di far uscire un treno ad alta velocità ad Orte, ma Trenitalia al momento lo esclude per questioni di tempi di percorrenza. È in corso una interlocuzione con Trenitalia per valutare tutte le opportunità in campo, compresa la modifica degli orari del treno Tacito, in modo da cogliere le coincidenze nelle due stazioni di Firenze: a Campo di Marte avremmo i servizi Frecciargento che vanno a Padova, Bolzano, Venezia e Trieste, mentre a Santa Maria Novella avremmo i Frecciarossa che vanno Bologna, Milano e Torino. Va comunque ricordato che il dispositivo della delibera d’Aula di luglio non citava il Frecciarossa ma solo il Freccia, che raccoglie una gamma di treni più vasta”. 

Liberati ha replicato chiedendo “una Commissione di esperti, di ingegneri strutturali. Alcuni responsabili di Anas hanno chiuso la galleria e non vogliono mettere la firma per riaprirla, questo è il vero tema. Dopo tre mesi le cause sono ancora in corso di accertamento per me questo è allucinante, da parte di Anas non c’è sufficiente attenzione.  

Abbiamo pagato 1,5 milioni di euro a Trenitalia e a questo punto ne pretenderanno anche per Terni. Questi signori prendono 240 milioni in sei anni per i servizi che vengono compartecipati dalla Regione, quindi trovino loro stavolta i soldi per servire l’Umbria in maniera opportuna. Orte è nel Lazio, a noi servono soluzioni per l’Umbria e per gli umbri”. MP/

Ultimo aggiornamento: 04/05/2018