QUESTION TIME (8): “CONDIZIONI ACQUE DEL TEVERE VICINO PARCO RIGNALDELLO A CITTÀ DI CASTELLO” - MANCINI (LEGA) INTERROGA, ASSESSORE CECCHINI RISPONDE: “NESSUN DANNO A ECOSISTEMA FLUVIALE”
10 Gen 2017 13:00
1 minuto, 45 secondi
(Acs) Perugia, 10 gennaio 2017 – Durante la seduta odierna dell'Assemblea legislativa dell'Umbria dedicata alle interrogazioni a risposta immediata il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega) ha presentato il proprio atto ispettivo relativo alle “condizioni delle acque del fiume Tevere nel tratto che scorre a fianco del parco del Rignaldello di Città di Castello”.
“Nello scorso mese di settembre – ha spiegato Mancini – sono apparse sui giornali segnalazioni relative a delle condizioni di inquinamento del fiume Tevere nella zona nord, fra i comuni di Città di Castello e Umbertide. Segnalazioni confermate da tanti appassionati di pesca e appartenenti alle associazioni di pescatori che avanzavano dubbi sulla fruibilità delle acque fluviali a causa di alcuni episodi in cui le acque del fiume hanno cambiato colore, presumibilmente per il terminale di scarico che rilascia acque reflue del depuratore. Si chiede pertanto alla Giunta regionale di conoscere lo stato e la qualità delle acque nella zona”.
L'assessore Cecchini ha risposto che “da diversi anni viene effettuato un monitoraggio per la classificazione della qualità ambientale. I dati relativi al triennio 2013-2015 certificano una classe sufficiente. Al riguardo, l'assessorato ha chiesto informazioni all'Arpa e all'Ati 2, ottenendo la spiegazione riguardo al fatto che quando il terminale di scarico risulta troppo pieno, il pozzetto di sollevamento fognario serve proprio a preservare il buon funzionamento della rete fognaria, attivandosi quando viene superata la portata massima, cioè quattro volte la portata media. Sfioratori e tubo di scarico sono quindi dispositivi necessari in presenza di fogne miste, con acque bianche e nere. Nei sopralluoghi effettuati da Arpa, Forestale e Umbria acque lo sfioratore non era mai attivo, non si sono verificati sversamenti. In più Arpa rileva che tale condotta era già nota e sono stati monitorati fauna ittica e macro-invertebrati: non è emerso nessun elemento di danno all'ecosistema fluviale del Tevere e nessun anomalo cambiamento di colore. Infine, la presenza della stazione di monitoraggio a vocabolo Spadina è in grado di rilevare eventuali anomalie”.
Nella replica conclusiva, Mancini ha detto di essere “soddisfatto per la spiegazione tecnica fornita dall'assessore, chiedo comunque che tali dati vengano messi a nostra disposizione anche ai fini di ulteriore eventuale iniziativa politica. Capisco che sia impossibile prevedere gli eventi che sono stati segnalati, ma andrebbe previsto un piano per migliorare l'azione del depuratore, a suo tempo di proprietà comunale e ora gestito da Umbria acque”. PG/
