QUESTION TIME (8): “CARENZE INFRASTRUTTURALI NEL TERNANO” - INTERROGAZIONE DI LIBERATI E CARBONARI (M5S) (M5S), ASSESSORE CHIANELLA: “LAVORARE INSIEME PER DARE NUOVO IMPULSO”
24 Set 2018 19:00
2 minuti, 19 secondi
(Acs) Perugia, 24 settembre 2018 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria, durante la seduta odierna dedicata alla discussione delle interrogazioni a risposta immediata, ha dibattuto il question time dei consiglieri Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) relativo alle “gravi carenze infrastrutturali nel Ternano: superstrada Terni-Spoleto; bypass della strada statale 209 della Cascata delle Marmore; svincolo Flaminia ex Terni-Rieti; raddoppio ferroviario Terni-Spoleto; adeguamento infrastrutturale, energetico e sismico dell’Ospedale di Terni”.
Illustrando l’atto ispettivo, Liberati ha ricordato che “l’Umbria sud è ferma come investimenti infrastrutturali” e ha chiesto di sapere “dove siano stati dirottati i fondi assicurati per il progetto esecutivo del bypass stradale della strada della Cascata delle Marmore e come e quando verrà riqualificata la Terni-Spoleto, tratta della Flaminia ancora a due corsie, con evidenti problemi strutturali, amplificati non solo in inverno dalla quota di valico e dalla vetustà dei materiali”. Liberati si è soffermato sulla Cascata, “un sito fondamentale che è sotto attacco, visto che c’è un assalto degli automobilisti con 400mila turisti paganti all’anno. C’era stata l’idea del bypass con una galleria che, a seconda dei progetti, variava da 1,8 km a 5 km. Un’idea che era stata assicurata nel 2004 attraverso un protocollo d’intesa tra Regione, Comune e Provincia di Terni, per 28milioni di euro. Un’idea che, se realizzate, avrebbero valorizzato il turismo nel Ternano e in Umbria, tutelando il preziosissimo sito delle Marmore”.
L’assessore Giuseppe Chianella ha risposto spiegando che “non è vero che i fondi per il bypass delle Marmore sono stati dirottati altrove perché il decreto Tremonti del 2010 ha cambiato lo scenario. Infatti ora le risorse sono di competenza statale, in quanto si tratta di opere di interesse statale, e il progetto per la SS 209 non è stato finanziato dal 2011 per effetto della finanziaria del 2010 del ministro Tremonti, che ha tolto alle Regioni risorse per 4miliardi nel 2010, e oltre 4miliardi e mezzo, sia nel 2011 che nel 2012. Per l’Umbria tale taglio ammontava annualmente a circa 35milioni per la manutenzione ordinaria delle strade. Inoltre il tratto della 209 di circa 29 chilometri di innesto con la statale 79 bis è tornato anch’esso nella competenza statale a seguito del trasferimento ad Anas di alcuni tratti di viabilità regionale. Pertanto, il rilancio di un progetto di questo tipo, lodevole, potrà trovare soddisfazione attraverso l’inclusione del progetto stesso all’interno del contratto di programma Anas-Mit relativo al piano pluriennale investimenti 2016-2020. Potremmo anche operare insieme se vogliamo dare un impulso a questa ipotesi che è interessante. Anche la riqualificazione della Flamina Terni-Spoleto può essere ricompreso in questo programma. A suo tempo era stata ipotizzata la possibilità di avviare un primo stralcio dei lavori di miglioramento dell’attuale tracciato su cui è stato già sviluppato uno studio di fattibilità”.
Nella sua replica Liberati ha detto che bisogna “lavorare insieme per arrivare a nuove assegnazioni per una città come Terni in declino e senza futuro. La Spoleto-Terni è rimasta al palo per troppo tempo. I soldi per il bypass delle Marmore c’erano e non sono stati spesi. A Terni c’è una emergenza culturale e infrastrutturale. La Regione dovrebbe lavorare in maniera diversa rispetto agli ultimi decenni”. DMB/
