QUESTION TIME (7): “VERIFICARE EVENTUALI IRREGOLARITÀ SCARICHI ACQUE REFLUE AUTOLAVAGGI” A FIORINI (LEGA) RISPONDE L’ASSESSORE CECCHINI: “NON RISULTANO INFRAZIONI”

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06 Nov 2018 15:45

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(Acs) Perugia, 6 novembre 2018 - Nella parte della seduta odierna dell'Assemblea legislativa dell'Umbria dedicata alle interrogazioni a risposta diretta (question time) il consigliere Emanuele Fiorini (Lega) ha chiesto all’assessore Fernanda Cecchini “se le autorità preposte al controllo hanno ravvisato irregolarità negli scarichi di acque reflue prodotte dalle attività di autolavaggio” e in particolare  “se sono state trovate incongruenze fra i metri cubi di acque reflue autorizzati e i metri cubi di acqua effettivamente adoperati”.

Fiorini nell’illustrare l’atto ha spiegato che dal confronto con l'assessore comunale di Terni, Stefano Fatale, e con l'associazione autolavaggi di Terni “è emersa la necessità di porre attenzione sulla disciplina degli scarichi che costituisce una delle componenti principali della normativa per la tutela delle acque. Talvolta l’autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura è rilasciata per un quantitativo esiguo di metri cubi annui. Ma questo quantitativo risulta del tutto inadeguato ai fini dello svolgimento di un’attività come quella di un autolavaggio che si caratterizza per l’impiego di importanti quantitativi di acqua. In alcuni casi, quindi, si registrano delle discrepanze fra i metri cubi di acque reflue industriali cui si riferisce l’autorizzazione e quelli effettivamente adoperati nell’attività di autolavaggio come risultanti dalla documentazione attestante i consumi di acqua dell’attività di autolavaggio. Serve garantire il rispetto delle norme a tutela dell’ambiente”.

Nella sua risposta l’assessore Cecchini ha detto che “non risulta ci siano superamenti di acqua prelevata rispetto al quantitativo concesso, né che ci siano infrazioni rispetto alla normativa vigente. L’autorità competente allo scarico è l’Auri che si avvale del gestore servizio idrico integrato per il controllo della qualità dello scarico, che predispone un programma di controlli annuali presso le ditte autorizzate. Qualora tale gestore ravvisi nello scarico un superamento dei valori limiti imposti lo comunica all’Auri che provvede a emettere un provvedimento di diffida. Le autorizzazioni non contengono il quantitativo massimo di acque che possono essere scaricate. Tale parametro è variabile in funzione dell’effettiva attività svolta e poco significativo ai fini del funzionamento del processo di depurazione. L’autorità competente al rilascio di concessioni è la Regione Umbria. Nell’autorizzazione all’attingimento è previsto che la ditta debba comunicare entro il mese di gennaio di ogni anno i consumi di acqua prelevati nell’anno precedente, per verificare che gli stessi non superino quelli concessi”. 

Nella sua replica Fiorini si è detto “non soddisfatto della risposta, perché secondo quanto detto dall’Assessore il gestore dovrebbe autodenunciarsi in caso di violazione. Non c’è un controllo incrociato dei dati. Non vorrei che dietro a questi autolavaggi che stanno nascendo ovunque ci sia un riciclaggio di denaro. Ci sono autolavaggi che non rispettano normative. Dobbiamo provvedere a controlli incrociati. Serve tutelare chi lavora onestamente”. DMB/

Ultimo aggiornamento: 06/11/2018