QUESTION TIME (6): “MODIFICHE AL CALENDARIO DELLA PESCA ALLA TROTA FARIO” – A FIORINI (LEGA) RISPONDE ASSESSORE CECCHINI: “CONSULTA FAVOREVOLE MA È TARDI PER CAMBIARE REGOLAMENTO, CHE RESTA COM’È
15 Gen 2019 13:00
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(Acs) Perugia, 15 gennaio 2018 – Nella sessione dedicata al Question time dell’Assemblea legislativa di oggi, il consigliere Emanuele Fiorini (Lega) ha illustrato la sua interrogazione concernente modifiche al calendario della pesca alla specie Trota Fario.
Illustrando l’atto in Aula, Fiorini ha chiesto “se le previsioni di apertura posticipata corrispondano al vero e su quali tesi si basino le motivazioni e i criteri che spingono la Regione a posticipare l'apertura della pesca alla Trota Fario in Umbria. L'ipotetica correlazione tra i presunti cambiamenti climatici globali e il periodo riproduttivo della Trota Fario del fiume Nera ed i suoi affluenti stravolge, senza apparente riscontro scientifico documentato, quella che è sempre stata non solo una tradizione ma anche la storica regolamentazione delle acque salmonitiche umbre e nello specifico della Valnerina. Alcune associazioni umbre sostengono che ci sia una traslazione temporale di circa un mese del periodo riproduttivo della Trota Fario causata da presunti cambiamenti climatici. E questo senza il conforto di alcuna base scientifica, ovvero verifiche e monitoraggi che testimonino l’avvenuta diversificazione temporale del periodo riproduttivo della Trota Fario del fiume Nera. Queste associazioni hanno chiesto, unilateralmente, all'assessore regionale di spostare la canonica apertura, prima ricadente alla ultima domenica di febbraio, al primo di aprile di ogni anno e la chiusura al 31 ottobre”.
L’assessore Cecchini ha risposto che “per quanto riguarda la pesca alla trota la legge prevede l’ultima domenica di febbraio, ma da anni ci viene richiesto da alcune associazioni sportive, con il supporto di elementi scientifici e anche sulla base di quanto fatto da altre regioni, di posticipare la pesca per consentire alla trota fario di portare avanti la fase di riproduzione. Abbiamo perciò riunito la Consulta della pesca, alla presenza di Arpa e Università, e la sintesi è che c’è un sostanziale parere positivo nel posticipare l’apertura della pesca alla trota. È però tardi per cambiare, perché i tesserini sono in stampa e non si farebbe in tempo a rifare tutte le tabelle. Il Regolamento afferma che fino al 31 marzo è consentita la pesca con esclusione della posa nel letto del fiume, per non danneggiare gli avannotti che si trovano sotto le pietre, per questo manteniamo le cose come stanno”.
Nella replica conclusiva, Fiorini si è dichiarato soddisfatto della risposta dell’assessore e ha chiesto di “verificare se le richieste pervenute si basino su adeguati e certi riscontri scientifici, ritenendo opportuno fare uno studio per capire se sia veramente necessario posticipare l’apertura, raccomandando infine un adeguato ripopolamento delle acque”. PG/
