QUESTION TIME (5): “RICONOSCIMENTO BENEFICI AMIANTO A LAVORATORI ‘AST’” - A LIBERATI E CARBONARI (M5S) RISPONDE L’ASSESSORE PAPARELLI: “CHIESTO PERCORSO PER VERIFICA RICONOSCIMENTO BENEFICI PREVIDENZIALI”

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11 Set 2018 13:45

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(Acs) Perugia, 11 settembre 2018 – Nel corso dell’odierno question time, i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari hanno interrogato l’assessore Fabio Paparelli per chiedere “se la Regione intenda formalmente rappresentare al Governo il riconoscimento dei benefici previdenziali amianto per i lavoratori di Ast-Tk, possibilmente pure nel corso dell'incontro previsto per questo mese al Mise, così da costruire un percorso politico-amministrativo volto a sanare definitivamente un'ingiustizia di lunga data, assegnando le doverose maggiorazioni contributive ai lavoratori esposti dell’Acciai speciali Terni”.

Illustrando l’atto in Aula Liberati/Carbonari ha ricordato che “il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel 2001 ha riconosciuto allo stabilimento ‘Thyssen Krupp’ di Torino i benefici previdenziali amianto, maggiorati del coefficiente 1,5, in una prima fase fino a tutto il 1992, successivamente fino al 2 ottobre 2003. Il sito ternano di Ast-Thyssen, invece, non ha goduto dello stesso riconoscimento, nonostante lo stabilimento di Torino fosse dotato di impianti a freddo similari e medesima organizzazione del lavoro, ma non avesse in marcia alcun centro fusorio, come invece a Terni. Dai dati forniti da Asl Umbria 2 risulta che, dopo il 1992, in Ast siano state eseguite, ad oggi, circa 100 bonifiche. Quindi appare piuttosto incomprensibile e inverosimile che i riconoscimenti si siano fermati a tale data. Risulta incomprensibile anche il metodo di accertamento del rischio amianto del Contarp di Terni, vista la similarità con gli impianti di Torino sulla parte a freddo, oltre all’esistenza di impianti a caldo, e come si possa escludere la sussistenza del medesimo rischio per il personale adibito alle stesse mansioni. Attualmente i dipendenti AST che potrebbero usufruire dei benefici sarebbero orientativamente tra i 200 e i 300. In tutti gli altri siti siderurgici italiani (tra cui Genova, Taranto, Piombino, etc.), questa estensione è già stata da tempo applicata”. 

L’assessore Paparelli ha rimarcato come “vicende particolarmente delicate rispetto ad un complesso di tematiche che riguardano molteplici aspetti: dall’eliminazione di fattori di rischio sui luoghi di lavoro, alla bonifica degli aspetti di natura previdenziale. La conferenza unificata nella seduta del 5 maggio 2016 ha espresso parere favorevole per l’istituzione di un tavolo interistituzionale, ad oggi vigente, presso la presidenza del Consiglio dei Ministri per assicurare il necessario coordinamento della totalità delle questioni contenute nel piano nazionale amianto con particolare riferimento alla valutazione di fattibilità dei programmi da attuare con il piano stesso rispetto agli impatti su ambiente e salute. Il tavolo è composto dal ministro per gli Affari regionali (presidente), da quello della Salute, dell’Ambiente, del Lavoro, dell’Economia, della Giustizia, dal coordinatore della Commissione Salute, da quello della Commissione Istruzione e da quello della Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni, oltre che dal presidente dell’Upi e dell’Anci. Il compito è anche quello di predisporre un testo unico sulla normativa in materia di protezione della popolazione, proporre l’indizione ogni due anni di una conferenza nazionale sull’amianto. La Regione e l’Anci hanno sancito un’intesa raccomandando l’adozione di un piano amianto ed una adeguata composizione del tavolo stesso. Il 14 settembre 2016 il tavolo si è insediato avviando l’attività di competenza. Nel luglio 2016, in audizioni in Commissione consiliare, è stato affrontato il tema con esperti ministeriali e nazionali. Alla luce delle audizioni, nell’agosto 2016 ho personalmente indirizzato al Ministro del Lavoro e Politiche sociali una nota nelle quale veniva rappresentato come queste tematiche erano state affrontate con particolare riferimento alla Tyssen-Krupp. Il dirigente ministeriale, Pennesi avrebbe rappresentato come disponibile un intervento del Ministero rispetto al possibile inserimento di Terni nell’ambito di quelle situazioni che avrebbero consentito ai lavoratori di beneficiare delle agevolazioni ai fini pensionistici. Nella nota al Ministro di allora venne precisato che nel corso della vertenza Thyssen-Krupp nessun intervento in tal senso non era stato ne rappresentato, ne ipotizzato. La Regione si dichiarava disponibile e lo è tutt’ora ad affrontare con il Ministero l’applicazione di eventuali provvedimenti nazionali che riguardino, oltre ai lavoratori di Ast-TK, anche quelli di altre imprese e siti produttivi ubicati sul territorio regionale. Sarà cura della delegazione regionale che il 18 settembre prossimo parteciperà all’incontro presso il Ministero, di chiedere l’apertura di un percorso utile a verificare la sussistenza delle condizioni amministrative per il riconoscimento di connessi benefici previdenziali”.

Nella replica, Liberati dopo aver ricordato “un esposto Sismic sottoscritto da oltre 2mila persone”, ha detto di aspettarsi “l’avvio di un nuovo percorso politico-amministrativo in favore dei lavoratori”. AS/ 

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018