QUESTION TIME (5) FISCO: “BLOCCARE LE RICHIESTE ERARIALI VERSO I CITTADINI IN POSSESSO DEI CONTAINER PREFABBRICATI” - A SMACCHI (PD) RISPONDE L'ASSESSORE RIOMMI: “STIAMO LAVORANDO PER SUPERARE LA VICENDA”

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03 Lug 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 3 luglio 2012 - “Ci sono cittadini umbri particolarmente sfortunati e svantaggiati. In particolar modo c’è un vero e proprio accanimento della burocrazia nei confronti di quelli terremotati (eventi sismici del 1984 e del 1997). Chiedo quindi di bloccare le richieste erariali che stanno pervenendo ai cittadini in possesso di container prefabbricati in lamiera, posizionati su terreno privato, forniti dalla Regione”. Così Andrea Smacchi (PD) in una interrogazione posta alla Giunta regionale specificando come, nella visura catastale tutto ciò diventa proprietà del cittadino, da inserire nella dichiarazione dei redditi e sulla quale pagare l'Ici per i cinque anni pregressi oltre all'attuale Imu.

 

Le strutture di proprietà della Regione – ha rimarcato l'assessore Vincenzo Riommi nella risposta -, come pure quelle del Dipartimento di Protezione civile sono tutte mobili e quindi non sono suscettibili di imposizione fiscale, mentre ne ce ne sono alcune realizzate, all'epoca, con il contributo della Regione, ma in lamiera, direttamente dall’operatore sul territorio e quelle potrebbero rientrare in una tipologia diversa. Su tutto ciò abbiamo immediatamente attivato (lo scorso 19 giugno) un incontro con l’Agenzia del territorio teso a far valere la specificità di questa situazione. La Regione, pertanto, sta lavorando per cercare una soluzione a questo problema.

Le strutture in questione sono state posizionate dal '79 fino al '97. Il recupero di questi materiali è stato affrontato, almeno per quello che riguarda il post 97, in maniera organica. Relativamente al sisma del '97 i numeri sono molto limitati, molto più diffusi invece, in alcune aree della regione, quelli relativi ai terremoti del '79 e dell'84. Al momento parliamo di quasi duemila strutture e il costo preventivato per un’operazione di rimozione è stimato in due milioni di euro solo per il recupero totale. Questo, evidentemente, viene portato avanti compatibilmente alle esigenze di bilancio”.

 

Nella replica, Smacchi ha sottolineato che “pur comprendendo a pieno che i costi di smaltimento dei moduli, vanno comunque date risposte concrete ai cittadini che si trovano a dover sopportare spese per un bene che insiste, sì sul terreno di proprietà privata, ma del quale non si ha la proprietà. Ritengo pertanto opportuna – ha concluso - una netta indicazione ai cittadini che vada nella direzione di un'opposizione alle richieste erariali, che rimangono assolutamente fuori luogo ed ingiustificabili, stante la natura provvisoria dei container la cui proprietà resta comunque della Regione e non dei privati cittadini”. AS/as


 

Ultimo aggiornamento: 03/07/2012