QUESTION TIME (5) DISCARICA PIETRAMELINA: STUFARA (PRC-FDS): “CHIARIMENTI SU MODIFICA CONFINI AREA SIC E COSTRUZIONE DIGESTORE” - ASSESSORE CECCHINI: “NESSUNA RICHIESTA PER L'IMPIANTO”
18 Nov 2014 00:00
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(Acs) Perugia, 18 novembre 2014 – Il consigliere regionale Damiano Stufara ha chiesto alla Giunta regionale di conoscere “le ragioni per cui la Regione Umbria ha chiesto alla Commissione Europea la modifica dell'area del sito dei 'Boschi di Montelovesco e Monte delle Portole' e le ripercussioni che questo avrà sulla prevista bonifica dell'area della discarica di Pietramelina”. Stufara ha ricordato che a seguito della direttiva della Commissione Europea denominata 'habitat' (mantenimento della biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali nel territorio europeo) che individua le zone Sic (Siti di importanza comunitaria), in Umbria sono stati individuati 106 siti tra cui proprio quello dei 'Boschi di Montelovesco e Monte delle Portole' all'interno del quale è ubicata la discarica di Pietramelina, ormai esaurita ed in attesa di bonifica, lungamente attesa ed auspicata dai cittadini”. L'interrogante si è detto quindi preoccupato circa “l'individuazione, da parte della Regione Umbria, della discarica come sede di uno dei tre digestori anaerobici che saranno costruiti nella provincia di Perugia, come indicato nella proposta di adeguamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti della Giunta”.
L'assessore Cecchini ha ricordato che per “la direttiva 'Habitat' la Regione dell’Umbria ha elaborato tutte le procedure per l'individuazione dei piani di interesse comunitario, e lo ha fatto con il supporto di professionalità dell’Università di Perugia e di Camerino. Questo ha portato nel tempo all’individuazione di 106 siti di interesse comunitario. Negli anni 2000-2006, con risorse Docup, la Giunta regionale, a seguito di nuove, successive normative comunitarie che imponevano la realizzazione di piani di gestione dei siti, ha iniziato una revisione rispetto alle previsioni iniziali con la possibilità di enucleare tutte quelle aree a forte degrado o comunque che non avessero i connotati di luoghi fortemente vocati alla difesa della biodiversità. Questo lavoro, portato avanti dalle Comunità montane con il supporto delle due Università, ha portato alla riperimetrazione degli ex SIC, passando da 106 a 102. E come per la cava di Montemalbe, così la discarica di Pietramelina e altri luoghi, oggi vengono denominate 'zone speciali di conservazione' e non più 'siti di interesse comunitario'. Tuttavia, all’ufficio regionale che cura la funzione dei siti di interesse naturalistico della direttiva 'Habitat' non è mai pervenuta la richiesta di installare un biodigestore anaerobico o la richiesta di eventuali autorizzazioni nell'area di Pietramelina. Se venisse comunque presentata, la distanza della discarica è tale da avere bisogno della Valutazione d’impatto ambientale (Via), un adempimento obbligatorio richiesto dalla Commissione Europea ai responsabili della gestione dei siti di 'Natura 2000' per autorizzare, appunto, progetti che siano o all’interno o nel perimetro vicino alle nuove zone speciali di conservazione”.
Nella replica, Stufara si è dichiarato “non soddisfatto. I cittadini ci chiedono, come Regione, di dar luogo alla bonifica, e qui la Giunta non ha detto quando avrà luogo e questo mi preoccupa. L’assessore Cecchini ci dice poi che non è pervenuta, al momento, all’ufficio che si occupa della gestione della direttiva 'habitat' alcuna richiesta in ordine all’installazione di un digestore anaerobico in quel territorio, ma al contempo si registra la vostra decisione che prevede questo tipo di impianto nell'aggiornamento Piano regionale di gestione dei rifiuti. Vorrei infine sottolineare che si può essere più o meno d'accordo con la realizzazione di quell’impianto, che non è l’oggetto dell’interrogazione che abbiamo presentato, il punto è però che questo non deve compromettere l’attività di bonifica dell'area”. AS/
