QUESTION TIME (4): “URGENTE UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO DEL PERCOLATO DELLA DISCARICA DI BORGO GIGLIONE” - LIBERATI (M5S) INTERROGA CECCHINI: “RISPETTATE PROCEDURE E PIANIFICAZIONE”

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16 Feb 2016 00:00

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(Acs) Perugia, 16 febbraio 2016 – Durante la seduta odierna dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, il consigliere Andrea Liberati (M5s) ha interrogato l'assessore regionale Fernanda Cecchini sulle problematiche inerenti la discarica di Borgo Giglione, chiedendo di “intervenire con un atto di urgenza onde evitare il ripetersi di quanto accaduto alla ex discarica urbana di Terni, con l'intervento della Magistratura.  Chiediamo alla Regione se per Borgo Giglione non voglia intervenire con un atto di urgenza per avviare immediatamente un impianto di trattamento del percolato evitando di mandarlo in giro, con tutti i rischi che ciò comporta e senza spendere altri denari con affidamenti diretti illegali”.

“Con questa interrogazione – ha spiegato Liberati - ci riferiamo alle criticità ampiamente certificate nel sistema rifiuti, oggetto peraltro di una Commissione d'inchiesta: innanzitutto la razionalizzazione del sistema di gestione dei rifiuti e della viabilità di collegamento della discarica di Borgo Giglione. In appena due mesi la regione ha consentito alla Tsa, peraltro oggetto di indagine della Procura antimafia, di avere via libera sul progetto, come se nulla fosse. Poi c'è quanto accaduto alla ex discarica urbana di Terni, dove manca un impianto di trattamento del percolato che è finito per anni nelle acque del Nera, vicenda grottesca con il Comune di Terni che per tredici volte ha deliberato frazionando mensilmente l'importo e evitando la gara europea, assegnando direttamente l'appalto con 42 determine dirigenziali, finché è intervenuta la Magistratura. Oggi c'è la turbativa d'incanti, sono stati buttati via 5 milioni di euro per un trattamento che poteva costarne 200mila”.

“Il consigliere Liberati – ha risposto l'assessore - mischia le cose, mette insieme le mele con le pere e anche con le noci. Un conto è ciò che riguarda la richiesta di legittimità degli atti che riguardano Borgo Giglione e un altro quello relativo alla discarica di Terni. A noi non risulta nessun ampliamento di discariche. In merito alla domanda se è tutto regolare ciò che riguarda gli atti inerenti la percorrenza di 6 tir al giorno verso Borgo Giglione, le determine sono state fatte tenendo conto di quanto segnalato dell'Osservatorio Borgo Giglione e delle autorizzazioni necessarie, che vanno dai pareri dei servizi regionali risorse idriche e rischio idraulico, servizio qualità dell’ambiente, rifiuti, attività estrattive, servizio paesaggio e territorio e di Arpa Umbria, nessuno dei quali rileva che la realizzazione del progetto possa indurre in problematiche da un punto di vista ambientale o da un punto di vista che vada ad alterare le pianificazioni che stanno in capo a Borgo Giglione. Analogamente, per quanto riguarda la determina con la quale si modifica la prescrizione originaria legata all’utilizzo delle strade di accesso alla discarica ai soli mezzi di trasporto rifiuti, sulla base di analogo provvedimento del Comune di Perugia riguardante il transito di mezzi di cava, perché c’è una cava in quel territorio, in attesa che sia individuata una soluzione alternativa, il transito dei mezzi di trasporto dei rifiuti è stato consentito nei limiti di quanto strettamente necessario a assicurare la continuità del servizio di smaltimento sulla base di un’equilibrata ripartizione dei flussi di traffico su tutta la viabilità attualmente disponibile. Quindi le determine corrispondono non solo a procedure che sono state rispettate ma anche a quanto previsto dalla pianificazione regionale per la discarica in oggetto”.

La replica di Liberati: “Tutto va bene 'madama la marchesa' ma, ovviamente, non siamo d'accordo. La situazione è sotto gli occhi di tutti, gravissima dal Nord al Sud dell'Umbria, per questo mischiamo le mele con le noci, come lei dice, ma in realtà parliamo sempre di rifiuti, di monnezza, tutte quelle mafie che in realtà stanno dietro a questo sistema e che hanno visto in Umbria una terra da conquistare, su cui fare sacco in danno degli umbri. Di fatto, abbiamo garantito ai grandi gestori milioni e milioni di euro in danno dei cittadini umbri, famiglie e imprese, che si ritrovano a pagare mega bollette. Grazie, Regione”. PG/

 

Ultimo aggiornamento: 25/11/2016