(Acs) Perugia, 16 dicembre 2010 - “Il finanziamento comunitario di cui il Comune di Gubbio potrà usufruire, attraverso i fondi regionali per il Puc2 (Programma urbano complesso), ammonta a 7 milioni di euro, su un totale di 27 milioni complessivi. L'intervento, finalizzato all'acquisto di una parte dell'edificio dell'ex ospedale cittadino, prevede la riconversione della struttura (con l'intervento di privati) per fare spazio a ricettività alberghiera e residenze, ma anche la sistemazione della viabilità e dell'area verde limitrofa. I ritardi intervenuti rispetto all'attuazione del Programma urbano complesso sono legati ai problemi per l'acquisto dell'edificio (ora di proprietà regionale) da parte del Comune, che poi dovrebbe a sua volta venderlo ai privati per gli interventi previsti dal Puc”. Lo ha detto, intervenendo alla seduta di question time del Consiglio regionale, l'assessore Silvano Rometti, in risposta all'interrogazione con cui Andrea Smacchi (Pd) rimarcava la necessità di “superare il ritardo accumulato sul Puc2 di Gubbio per arrivare al più presto all'attivazione del progetto e al riconoscimento dei relativi finanziamenti, dopo che due gare indette dal Comune sono andate deserte e rischiano di far perdere alla città il contributo proveniente dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Programma operativo regionale”.
Rometti ha spiegato che “esiste il rischio che i fondi comunitari, se non utilizzati, vengano revocati. È stata fatta una Conferenza di servizi a novembre e ci sono stati incontri anche in questi giorni per trovare una soluzione: pensiamo di poter definire presto il passaggio di proprietà dalla Regione Umbria al Comune di Gubbio”, una procedura indispensabile per l'attivazione del Puc2. Il consigliere Smacchi ha manifestato "delusione" per le notizie ottenute: “Speravo in novità più consistenti, la riconversione dell'ospedale è urgente, visto che consentirà di ridare vita alla parte bassa di Gubbio e contribuirà a rimettere in moto l'economia della città”. MP/
