QUESTION TIME (3) SMALTIMENTO RESIDUI INCENDIO DI VASCIGLIANO DI STRONCONE: “DAL MINISTERO NESSUNA RISPOSTA, MA SPERANZE CHE SI POSSA UTILIZZARE IL SITO THYSSEN KRUPP” - ASSESSORE ROMETTI RISPONDE A DE SIO (PDL) SU RITARDI E RISCHI PER POPOLAZIONI
24 Mag 2011 01:00
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(Acs) Perugia, 24 maggio 2011 – “Il Ministero dell'Ambiente, sollecitato dalla Regione Umbria per avere un parere tecnico e l'autorizzazione a smaltire il materiale incombusto rimasto a Vascigliano di Stroncone dopo il noto incendio del 2 luglio 2009, non ha ancora risposto. Ma sulla base delle ultime analisi, ci sono ragionevoli speranze che per lo smaltimento di quei residui si possa utilizzare il sito rifiuti speciali della Thyssen Krupp che la Regione Umbria ha indicato da tempo”.
Lo ha detto in Consiglio regionale l'assessore all'ambiente Silvano Rometti in risposta ad una interrogazione question time del consigliere Alfredo De Sio (Pdl) con la quale denunciava l'enorme ritardo - quasi due anni dall'incendio - e il rischio inquinamento che i residui incombusti, esposti agli agenti atmosferici e senza nessuna protezione, possano rappresentare per la salute delle popolazioni e dei lavoratori delle aziende attive nell'area.
A De Sio che ha impuntato il ritardo al conflitto di competenze manifestatosi fra i vari enti locali preposti, l'assessore Rometti ha obiettato che la Regione Umbria, trovatasi nella situazione di dover fa fronte alle inadempienze della azienda che provocò l'incendio dei rifiuti, a quelle del comune e della stessa Arpa che li classificò pericolosi, su indicazione di un gruppo di lavoro appositamente costituito, individuò il sito della Thyssen Krupp per il quale il Ministero non ha ancora dato le risposte attese, nonostante un sopralluogo dei tecnici fatto in aprile.
Replicando alle affermazioni di Rometti, Alfredo De Sio si è dichiarato non soddisfatto per i tempi troppo lunghi rispetto ad una così evidente emergenza ambientale ed ha annunciato ulteriori iniziative per sbloccare il problema, a partire da un'audizione dei soggetti coinvolti davanti alla Commissione regionale per le attività produttive. GC/gc
