QUESTION TIME [3] FONDO SOCIALE EUROPEO: “GEPAFIN GARANTISCA LE IMPRESE PER ACCESSO AL FONDO” - A MONACELLI (UDC) RISPONDE L'ASSESSORE RIOMMI: “GEPAFIN È LA REGIONE E NON PUÒ ESSERE GARANTE E GARANTITO”

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05 Dic 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 5 dicembre 2012 - “Modificare la determina dirigenziale (12/2011 n.8812 - erogazione di 9 mila euro per ciascun lavoratore, per quelle aziende che stabilizzano lavoratori precari o assumano soggetti che hanno avuto contratto a progetto cessato a partire dal primo settembre 2008 e ora disoccupati), per permettere l'allargamento della platea dei soggetti fideiussori alla finanziaria Gepafin e ai confidi, al fine di agevolare l'accesso ai fondi europei destinati specificatamente alla stabilizzazione di lavoratori”. È quanto ha chiesto il capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli, nella seduta di ieri dedicata al “question time”, all'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Vincenzo Riommi rimarcando la difficoltà per molte medie e piccole imprese di accedere al credito e ricordando che “il Fondo sociale europeo (Fse) ha messo a disposizione della Regione Umbria 230milioni 417mila euro allo scopo di incentivare lo sviluppo economico del territorio e la Regione Umbria ha destinato oltre 75 milioni all’inserimento lavorativo di disoccupati e inoccupati.

Riommi, nel dirsi “perplesso” per l'interrogazione, ha spiegato che “la garanzia fideiussoria è necessaria da parte dell'impresa perché il contributo di 9mila euro dalla Regione lo percepisce al momento dell'assunzione del lavoratore che dovrà tenerlo per un tempo congruo. Se così non è dovrà restituire quanto percepito. Le garanzie, secondo una disposizione della Banca d'Italia sono chiamati a rilasciarle i soggetti abilitati, e se comunque un'impresa non è in grado di avere fideiussione per tale importo, probabilmente ha altro tipo di problemi. Per quanto riguarda Gepafin come soggetto fideiussore, considerando che Gepafin è la Regione sotto forma di società, ci troveremmo di fronte ad un soggetto che allo stesso tempo è Garante e Garantito. Comunque, da dicembre del 2011 la misura in questione è stata ulteriormente finanziata perché grazie ad essa moltissime imprese hanno stabilizzato circa 1200 lavoratori. Si tratta di misure che hanno la funzione di assicurare che il contributo serva effettivamente a stabilizzare una persona, e l’abbassamento del livello della garanzia servirebbe semplicemente a favorire il fatto che queste risorse vengano utilizzate per altre finalità.

Monacelli, nella replica, si è dichiarata “assolutamente insoddisfatta perché non si tiene conto della reale condizione dell’economia umbra dove gran parte delle imprese, piccole e medie, hanno davvero le porte chiuse col sistema creditizio”. AS/

Ultimo aggiornamento: 05/12/2012