QUESTION TIME (3) EX-BASELL DI TERNI: “UN RIFIUTO DELLA MULTINAZIONALE A VENDERE IL COMPENDIO METTEREBBE IN CRISI IL FUTURO DELLA CHIMICA TERNANA” - ALL'INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC-FDS) LE RASSICURAZIONI DELL'ASSESSORE RIOMMI

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18 Set 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 18 settembre 2012 - Il capogruppo di Rifondazione comunista – Federazione della sinistra, Damiano Stufara ha chiesto di sapere, dall'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, gli sviluppi della vertenza relativa all'area industriale ex Basell di Terni. Stufara, nel definire questa come una delle “vertenze più importanti e anche più complesse che riguardano l’apparato produttivo e industriale della nostra regione”, ha chiesto all'Esecutivo di Palazzo Donini di “conoscere i tratti fondamentali dell’intesa che ha portato Sviluppumbria, insieme a un pool di imprese molto rilevante, ad avanzare un'offerta per la riconversione produttiva che sia in grado di offrire un futuro alla chimica ternana” e di “chiarire i contenuti dell'offerta di acquisto e le iniziative che si intendono intraprendere a fronte di un'eventuale rifiuto da parte della Basell. In questo caso – ha detto - andrebbe chiesto al Governo nazionale di esercitare il potere di esproprio rispetto alle aree industriali dismesse, dato che l'interesse collettivo all'avvio di un processo di reindustrializzazione e di riconversione produttiva in grado di garantire un futuro alla chimica ternana, non può dipendere univocamente dalle volontà della multinazionale Basell”.

 

L'assessore Riommi ha definito “vero ed importante” l'impegno da parte dei soggetti imprenditoriali umbri e comunque presenti nel territorio. Sviluppumbria, unitamente a questi soggetti, ha avanzato formalmente a Basell Europa la proposta per l’acquisizione del compendio industriale di Terni (ex Polimer), ovviamente per la parte di proprietà della multinazionale. Si tratta – ha puntualizzato l'assessore - di una proposta di acquisizione del complesso della proprietà Basell la quale multinazionale ha fatto capire di volere un’interlocuzione unitaria, possibilmente che potesse intervenire per una sostanziale continuità di impresa, di attività. La proposta è il frutto di un lavoro già fatto, che dovrebbe escludere qualunque possibilità di esito non positivo, perché tecnicamente la proposta è formulata nei termini in cui è stata richiesta, nel rispetto dell’ordinamento. Sebbene non vi è stato un preliminare confronto economico, si è partiti dalla valutazione che entrambe le parti hanno fatto del valore teorico dei beni, e la proposta si inserisce nell’ambito di quella possibilità. Dell’offerta economica, così come del preliminare, è stata costantemente informata l’autorità di Governo che inevitabilmente ha anche la responsabilità di accompagnamento della situazione. Del resto, parliamo di un processo di ristrutturazione non di un’area industriale a Terni, ma di un pezzo della chimica nel nostro Paese”.

 

Nella replica, Stufara ha auspicato che “l’ottimismo dell’assessore possa essere motivato” e che “la vicenda possa effettivamente concludersi così come la Giunta si aspetta, con una sostanziale accettazione da parte di Basell dell’offerta”. Stufara, nell'augurarsi che “la vicenda umbra non venga imbrigliata all’interno di altre logiche” ha chiesto a Riommi e all'Esecutivo di Palazzo Donini “di insistere affinché anche il Governo pretenda una risposta chiara perché ci sono maestranze rispetto alle quali le soluzioni temporanee in termini di ammortizzatori sociali, che sono state adottate, stanno per finire. Il rischio – ha concluso Stufara - è di trovarci di fronte ad un problema ulteriore di disoccupazione. Per questo c’è bisogno di chiamare alle proprie responsabilità anche quei soggetti, a partire dallo stesso Governo, che non sembrano propriamente della partita”. AS/


 

Ultimo aggiornamento: 18/09/2012