QUESTION TIME (2) MONNI (PDL) CHIEDE SPIEGAZIONI SU “IRREGOLARITÀ” COMUNITÀ MONTANA VALNERINA - LA GIUNTA: “RILIEVI RAGIONERIA DELLO STATO MAI PERVENUTI. GLI ENTI SONO AUTONOMI SU GESTIONE PERSONALE” – “PER NULLA SODDISFATTO” L’INTERROGANTE

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17 Gen 2012 00:00

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(Acs) Perugia 17 gennaio 2012 – Giunta regionale chiamata dal consigliere Massimo Monni del Pdl a rendere noti e spiegare quali provvedimenti intende prendere o ha già preso rispetto alle “irregolarità” in tema di promozione del personale, affidamento di incarichi ed utilizzo “illegittimo” del fondo per la produttività, rilevate dall'Ispettorato generale della Ragioneria generale dello Stato, e trasmesso alla Corte dei conti, a carico della Comunità Montana della Valnerina.

Alle richieste di Monni di “un intervento della Giunta per affrontare la situazione, anche per evitare che simili spiacevoli situazioni non si ripetano in altri enti”, l'assessore all'agricoltura Fernanda Cecchini, a nome della Giunta, ha detto che i rilievi della Ragioneria dello Stato sulla Comunità Montana della Valnerina “non sono mai arrivati in Giunta regionale e non ne abbiamo ricevuto copia”. E' anche vero, ha aggiunto, che “per legge non rientrano nei compiti della Regione Umbria competenze relative a controlli sulle Comunità montane, in particolare sulla gestione del personale tecnico ed amministrativo. Alla Regione, ha precisato la Cecchini, spetta solo un monitoraggio sull'eventuale eccesso di personale in organico; ma la Regione non può certo intervenire su avanzamenti di carriera o incarichi per i quali la Comunità montana della Valnerina, nel frattempo sciolta al pari delle altre, è pienamente autonoma”.

 

In sede di replica il consigliere Monni che aveva presentato l'interrogazione di question time, si è dichiarato “per nulla soddisfatto”, aggiungendo che le Comunità montane sono enti finanziati dalla Regione per cui sarebbe stato un dovere chiamare il presidente per farsi spiegare le ragioni delle sue scelte. E' una vicenda, ha concluso Monni, che vede la Regione dire per la seconda volta di non sapere, come fece per il  Campo sportivo di Prepo a Perugia, e questo è un modo non più accettabile di gestire i soldi pubblici”. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 17/01/2012