QUESTION TIME (2): “DISAGI PER POPOLAZIONE DI OLMETO DI MARSCIANO CAUSATI DA MIASMI BIODIGESTORE E ALLEVAMENTI” - SOLINAS (PD) INTERROGA, ASSESSORE CECCHINI RISPONDE “NESSUNA SEGNALAZIONE RICEVUTA”
10 Gen 2017 12:00
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(Acs) Perugia, 10 gennaio 2017 – Nel corso della seduta odierna dell'Assemblea legislativa dell'Umbria dedicata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) il consigliere Attilio Solinas (PD) ha illustrato il proprio atto ispettivo con il quale chiede alla Giunta regionale di la Giunta regionale di conoscere quali misure intenda adottare “per ridurre i disagi arrecati alla popolazione residente nella frazione di Olmeto (Marsciano) a causa delle emissioni odorigene provenienti dall'impianto di biodigestione, dalle relative lagune di stoccaggio e dagli allevamenti zootecnici della zona”.
Solinas nel ricordare “l'importanza che le attività zootecniche hanno per l'economia regionale e come le stesse potrebbero essere sempre più un volàno per la crescita economica dell'Umbria” rileva tuttavia che la pratica intensiva delle attività zootecniche, in particolare di quella suinicola e di quella avicola, potrebbe generare problematiche di compatibilità con gli insediamenti civili situati nelle vicinanze”. L'interrogante ha sottolineato inoltre che l'impianto di biodigestione di Olmeto, funzionale allo smaltimento dei reflui da allevamento, “è chiuso ormai da oltre tre anni, senza che siano state ancora avviate le necessarie opere di smantellamento, né lo svuotamento delle lagune di stoccaggio dei reflui zootecnici. Tutto questo – spiega Solinas -, insieme agli allevamenti zootecnici ancora presenti produce quei miasmi che arrecano notevoli fastidi alla popolazione residente nelle vicinanze”.
Nella sua risposta l'assessore Fernanda Cecchini ha evidenziato che “l’impianto di Olmeto non funziona più dal 2009 e da allora le poche aziende, che hanno continuato ad allevare suini in quella zona operano autonomamente in base alle normative che la Regione ha messo a disposizione, si fanno carico di smaltire i reflui, senza conferirli più al Consorzio. Anche in questo caso il Piano di tutela delle acque, che sarà presto in Commissione, dà un contributo per raggiungere obiettivi più avanzati. Allo stesso tempo il Piano zootecnico ha individuato le migliori tecniche a disposizione, sia per l’utilizzo dei reflui sia per la conduzione di aziende vocate alla suinicoltura.
Il percorso che riguarda l’impianto e il suo futuro è frutto di un piano che il Comune di Marsciano, naturalmente, ha condiviso con la Regione e con Arpa, anche affidando un incarico all’Università di Perugia, e ha richiesto alla Regione l’autorizzazione alla proroga per poter continuare a utilizzare i reflui presenti attraverso la fertirrigazione, naturalmente dopo il trattamento certificato.
La Giunta non ha ricevuto segnalazioni negli ultimi anni. Anche attraverso l’approvazione del Piano di sviluppo rurale ci siamo posti l’obiettivo di incentivare allevamenti meno invasivi, magari allo strato brado, più compatibili con l’ambiente e probabilmente anche di maggiore qualità”.
Solinas si è detto soddisfatto della risposta, augurandosi “che il problema venga presto risolto per tutelare i cittadini della zona”. MP/
