QUESTION TIME (2): “CONTRATTO DI SERVIZIO REGIONE-BUSITALIA: PIANO INVESTIMENTI, GARANZIE, MODALITÀ RINNOVO” A GRUPPO (M5S) RISPONDE CHIANELLA: “PIANO OGGETTO DI VALUTAZIONI PER POSITIVE RIPERCUSSIONI SU SERVIZI”
06 Nov 2018 14:45
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(Acs) Perugia, 6 novembre 2018 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria, durante la seduta odierna dedicata alle interrogazioni a risposta immediata (question time), ha discusso l’atto dei consiglieri Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) relativo al “contratto di Servizio tra Regione Umbria e Busitalia Sita Nord srl, con affidamento diretto dei servizi dal 2019 a dicembre 2034 su proposta del gestore”. In particolare si chiede di conoscere “se la Giunta abbia ricevuto i dettagli del programma investimenti, di circa 35milioni di euro” proposti da Busitalia Sita Nord srl in cambio di un affidamento diretto del servizio ferroviario di durata quindicennale. Liberati e Carbonari chiedono inoltre di conoscere il motivo per cui “si stia evitando la gara pubblica, nonché le tempistiche di realizzazione, i vantaggi per l'interesse generale e quali misure la Regione intenda intraprendere al fine di cautelarsi nell'ipotesi di eventuali futuri inadempimenti contrattuali della citata società”.
Liberati e Carbonari inoltre rilevano nel proprio atto che la società Busitalia Sita Nord srl parla di un piano di investimenti “per un valore, in prima stima, di circa complessivi 35milioni di euro senza chiarire l'esatto ammontare degli investimenti, la tempistica di realizzazione di tale investimento e senza specificare la destinazione esatta di esso. All'articolo 2 del Protocollo d'intesa si scrive infatti genericamente ‘parziale rinnovo della flotta e l'adeguamento di quella esistente’".
Nella sua risposta l’assessore Giuseppe Chianella ha spiegato che “la Regione è titolare della funzione e dei compiti di programmazione ed amministrazione sui servizi di trasporto ferroviario di interesse regionale e locale. Si è provveduto, come previsto, con specifici contratti di servizio (circa 7 milioni di euro annui) a regolamentare con affidamenti diretti i servizi ferroviari svolti dagli attuali gestori. La normativa europea contempla la procedura di affidamento diretto all’anno 2023, per l’aggiudicazione di contratti di servizio pubblico di trasporto ferroviario consentendo anche di estendere la durata di detti contratti del 50 percento in ragione della significatività degli investimenti previsti a carico dell’operatore del servizio pubblico. La disciplina prevede pertanto la possibilità di ricorrere all’affidamento diretto ove consentito dalla disciplina nazionale come modalità equivalente alla procedura di gara. In tale contesto è stata valutata positivamente la proposta di investimenti offerti da BusItalia nella misura stimata in circa 35milioni di euro quale condizione indispensabile perché si possa addivenire ad un affidamento diretto pluriennale che dovrebbe consentire il rinnovo di buona parte della flotta in uso, sviluppi informatici, adozione di nuove tecnologie e manutenzione ciclica dei treni con sensibile miglioramento dei livelli di servizio offerti. All’impegno manifestato da Busitalia dovrà ovviamente far seguito la redazione a cura della medesima società di un dettagliato piano di investimenti che dovrà anche tenere conto dei lavori di ammodernamento della rete ferroviaria regionale ed in particolare delle nuove tecnologie per la sicurezza. Il piano in questione sarà oggetto di attente valutazioni da parte degli uffici regionali per appurare oggettive, positive ripercussioni sugli standard e sulle prestazioni dei servizi ferroviari che saranno programmati ed effettuati sulla nuova rete ferroviaria regionale”.
A Chianella ha replicato Andrea Liberati: “quello che sembra mancare, oltre agli aspetti legati alla trasparenza di una gara che pare molto di la da venire, è proprio il progetto di mobilità ferroviaria regionale ed interregionale. È fondamentale guardare al prossimo secolo attraverso un investimento che possa durare altri cento anni. Per questo servono idee innovative. Pensiamo che la piattaforma che va da Terni a Sansepolcro passando per Perugia rappresenti una base fondamentale per un eventuale, futuro quadruplicamento della direttissima attraendo in Umbria una clientela importante per un servizio di qualità. Regione e Governo devono mettere in campo un progetto innovativo”. AS/
