QUESTION TIME (2): “CHIARIRE SE ATC1 HA SVOLTO ATTIVITÀ LEGITTIMA DOPO PROROGA SCADENZA MANDATO” - ROMETTI (SER) INTERROGA, ASSESSORE CECCHINI “SUPERATE CRITICITÀ IN GESTIONE DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO”
24 Lug 2018 12:15
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(Acs) Perugia, 24 luglio 2018 – Nella sessione Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere regionale Silvano Rometti (SeR) ha chiesto all’assessore Fernanda Cecchini che l’Esecutivo chiarisca se gli Ambiti territoriali di caccia “sono stati prorogati alla scadenza giuridica del loro mandato e se l'attività svolta successivamente dagli stessi sia stata eseguita nel rispetto dei parametri di legittimità e delle previsioni contenute nel Piano faunistico venatorio regionale e del Piano faunistico venatorio provinciale”. Rometti ha inoltre chiesto alla Giunta di conoscere le intenzioni circa “la sospensione in via cautelativa dell’efficacia della determinazione dirigenziale relativa alla rimozione delle tabelle perimetrali della Zona di ripopolamento e cattura ‘San Fortunato’ di Marsciano (Atc Perugia 1) nonché ogni ulteriore atto correlato”.
Nell’atto ispettivo Rometti ha spiegato che i comitati di gestione degli Atc “hanno terminato il proprio mandato nel corso del 2017 e che il relativo regolamento prevede 60 giorni di tempo per il rinnovo. Nel periodo intercorrente tra il termine del mandato e la nomina del nuovo comitato, l’Atc può svolgere solo ‘attività ordinaria’. Ma durante questo periodo l’Atc Perugia 1 ha deliberato anche interventi riferiti al territorio Agro-Silvo-Pastorale (Asp), richiedendo alla Regione la soppressione di Zone di Ripopolamento e Cattura (Zrc) che vanno ad incidere sulla percentuale del territorio destinato a protezione (20 per cento della superficie Asp), di stretta competenza del Piano faunistico venatorio regionale”.
Nella sua risposta l’assessore Cecchini ha spiegato che “dopo gli incontri di queste settimane è stata trovata una sintesi, superando le criticità e ricostituendo la zona di ripopolamento e cattura oggetto dell’interrogazione. Da un punto di vista formale l’iter è stato legittimo, perché l’Atc propone zone di ripopolamento e porta avanti il loro monitoraggio. Non sono gli Atc che vanno a determinare la chiusura delle zone di ripopolamento e cattura, ma una determina dirigenziale a seguito di una loro istruttoria. E in questo caso l’Atc segnalava una conduzione della zona di ripopolamento e cattura che non era soddisfacente e non rispettava i requisiti minimi. In queste settimane ci sono stati degli incontri, c’è stata la condivisione dei punti di criticità e la comune intenzione di superarli con una nuova squadra di gestione che possa centrare gli obiettivi richiesti per una zona di ripopolamento e cattura”.
Nella sua replica Rometti ha detto di “prendere atto della risposta dell’Assessore, che ringrazio per la disponibilità dimostrata e per l’azione svolta per il recupero di una condivisione nella gestione della situazione”. DMB/
