QUESTION TIME (1) – LAVORO: “PER LA MERLONI CONFRONTO TECNICO FRA GOVERNO E REGIONI MARCHE E UMBRIA” – GORACCI: “NON PIENAMENTE SODDISFATTO, SERVE CONSIGLIO STRAORDINARIO APERTO. COINVOLGERE LAVORATORI ESCLUSI”
17 Gen 2012 00:00
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(Acs) Perugia, 17 gennaio 2012 – All’interrogazione sulla crisi dell’azienda Merloni del consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc-Fds), “che coinvolge 2mila e 200 lavoratori fra Umbria e Marche”, con la quale si chiedeva di conoscere gli intendimenti della Giunta sulle prospettive di lavoro delle persone rimaste escluse dal reintegro al posto di lavoro, l’assessore alle attività produttive Vincenzo Riommi ha risposto che “il Governo ha aperto un confronto tecnico con le due Amministrazioni regionali sulla base di investimenti legati all’innovazione e sul recupero occupazionale. Ci andremo senza rinunciare a fare ‘scouting’ per individuare altri soggetti eventualmente interessati a far parte di un Piano di rilancio industriale”. “Al momento – ha aggiunto l’assessore - c’è solo il piano della ‘QS’, che prevede di rimettere in servizio circa 700 persone tra Umbria e Marche, in un arco di 4 anni di tempo. E l’accordo prevede la discrezionalità dell’azienda sulla scelta di chi far rientrare al lavoro”.
Goracci si è dichiarato “non pienamente soddisfatto” della risposta ricevuta in Aula: “sono rimasti fuori invalidi, monoreddito, famiglie numerose, professionalità indiscutibili – si legge nell’atto – mentre sono finite dentro figure più ‘legate’ a rappresentanze di ‘quote sindacali’, e perfino l’allungamento dell’età pensionabile varato con l’ultima riforma del Governo ha tolto a circa duecento lavoratori la possibilità di andare in pensione entro breve tempo, accompagnati dagli ammortizzatori sociali”.
Goracci ha chiesto un Consiglio straordinario aperto sulla vicenda Merloni e che la Regione Umbria “giochi un ruolo importante nel coinvolgimento dei lavoratori esclusi, che ora non hanno più nemmeno la speranza di rientrare nella ‘loro’ fabbrica”. PG/pg
