QUESTION TIME (1): CENTRALE BIOMASSE DI ARRONE: ROMETTI RISPONDE A STUFARA, SU COMBUSTIBILI IMPORTATI ED EMISSIONI IN ATMOSFERA, “ALLO STUDIO CORRETTIVI DOV'È A RISCHIO LA QUALITÀ DELL'ARIA

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17 Apr 2013 01:00

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(Acs) Perugia 17 aprile 2013 – Il tema della opportunità di autorizzare al vocabolo Isola del Comune di Stroncone una centrale per la produzione di energia elettrica, tramite la combustione di biomassa liquida sotto forma oli vegetali comuni ed in particolare di olii di palma, importati direttamente dall'Africa, è stato oggetto del primo question time a Palazzo Cesaroni. Alle perplessità sollevate dal consigliere Damiano Stufara, presidente di Prc Fds che ha posto il problema della violazione dei vincoli che impediscono di bruciare produzioni agricole non umbre, nel caso addirittura importate da un altro continente, e quello della eccessiva vicinanza dell'impianto al Parco del fiume Nera, ha risposto l'assessore regionale all'ambiente Silvano Rometti.

Per il rappresentante della Giunta regionale, la disciplina nazionale su questo tipo di impianti “è molto più permissiva di quelle regionali; per il fatto che prevede l'obbligo di valutazione di impatto ambientale sopra i 50 megawatt di energia prodotta, contro un solo megawatt dell'Umbria che la centrale di Stroncone con 930 kw non supera. Rometti ha anche detto che sull'obbligo della filiera corta che dovrebbe limitare l'utilizzo di biomasse prodotte solo in Umbria, a livello nazionale è stato sollevato il problema di non porre ostacoli alla normativa sovranazionale sulla libera circolazione delle merci.

Sull'altro grande tema sollevato da Stufara relativamente al rischio elevato di emissioni nocive in atmosfera, quantificato dal consigliere in 22,6 tonnellate di monossido di carbonio, 18,8 di ossido di azoto e 4,5 di polveri sottili, l'assessore Rometti ha assicurato che è nelle intenzioni della Giunta regionale “proporre aggiustamenti alla attuale normativa, nello specifico sull'uso di biomasse, proprio per tutelare dall'eccesso di emissioni le aree dove la qualità dell'aria è già ora a maggior rischio di emissioni in atmosfera come nel caso delle famose particelle di Pm10”.

In sede di replica il consigliere Stufara si è detto insoddisfatto della risposta chiedendo una più decisa posizione politica su questi temi: “È un vero controsenso autorizzare l'importazione di biomasse dall'Africa con costi enormi dei trasporti e in barba al vincolo di bruciare solo biomasse umbre. Non sembra poi che la disciplina della nostra Regione sia particolarmente vincolante: la rimozione del vincolo sulle distanze per l’approvvigionamento di combustibile ci sembra una conferma di questa opinione, certamente criticabile e noi lo abbiamo fatto nelle sedi opportune”. Stufara ritiene poi necessaria “una azione politica istituzionale della Giunta regionale per evitare che questo impianto entri in funzione, come pure è indispensabile che si provveda quanto prima, alla modifica del Regolamento regionale. Stufara ha anche definito “criticabile” l'atteggiamento assunto dal comune di Arrone durante l'iter di autorizzazione dell'impianto. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 17/04/2013