QUADRILATERO: “URGENTE UN CONTROLLO RIGOROSO SUI CANTIERI DELLA PERUGIA–ANCONA” - SMACCHI (PD) CHIEDE CHE LA REGIONE CONVOCHI IMMEDIATAMENTE UN TAVOLO ISTITUZIONALE CON LA SOCIETÀ
30 Set 2011 01:00
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(Acs) Perugia, 30 settembre 2011 - “Il fermo odierno dei lavoratori dei cantieri della quadrilatero, che rivendicano giustamente gli stipendi arretrati non pagati dal luglio scorso, conferma tutte le preoccupazioni che non più tardi di due mesi fa ebbi modo di esprimere rispetto alle difficoltà nel portare avanti un’opera strategica per tutto il centro – Italia”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, secondo cui “è giunto il momento, ormai non procrastinabile, di attuare un controllo serio e rigoroso sia sullo stato d’avanzamento dei lavori, sia sugli standard qualitativi e di regolarità delle imprese che operano, sia in subappalto sia nelle forniture, all’interno dei cantieri della Quadrilatero”.
“Solo negli ultimi 10 giorni – prosegue Smacchi - nel tratto marchigiano in località Muccia, vi è stato un morto ed un ferito grave. Se è vero che l’opera è strategica, è altrettanto vero che non si può mettere quotidianamente a repentaglio la vita dei lavoratori, come non è possibile tollerare affidamenti di lavori in subappalto sui quali ormai da troppo tempo non vi è alcun tipo di controllo. Ritengo pertanto della massima urgenza la convocazione da parte della Regione Umbria di un tavolo istituzionale con la società Quadrilatero, che non può continuare a trincerarsi dietro lo scaricabarile delle responsabilità del general contractor, la Dirpa”.
Il consigliere regionale conclude rimarcando che “in un’opera di così grande rilevanza vanno garantiti i diritti e la salute di tutti i lavoratori e la assoluta trasparenza nell’aggiudicazione dei subappalti: in assenza di queste due prerogative imprescindibili, il rischio concreto è quello di nuovi fermi e di ulteriori ritardi. Per evitare tutto ciò meglio fare subito una verifica approfondita sullo stato dell’arte, l’unica cosa in grado di scongiurare nuove quanto legittime proteste da parte dei lavoratori e di consentire una conclusione rapida dei lavori”. RED/mp
