QT 8 “Stato di attuazione del potenziamento dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria”

A Donatella Tesei (Lega) risponde la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti: “la nostra volontà è garantire il percorso di rilancio avviato nella precedente legislatura”

Data:

19 Mar 2026 14:27

Tempo di lettura:

3 minuti, 49 secondi

(Acs) Perugia, 19 marzo 2026 – Nella sessione ‘Question time’ della seduta consiliare di oggi, il consigliere Donatella Tesei (Lega) ha chiesto chiarimenti alla presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti circa “L’accordo per la Coesione dell’Umbria 9 marzo 2024: stato di attuazione intervento di potenziamento dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria ‘San Francesco d’Assisi’. 

Illustrando l’atto in Aula, Tesei ha spiegato che l’interrogazione chiede alla Giunta “quale sia lo stato attuale di attuazione dell’intervento di potenziamento infrastrutturale finanziato per complessivi 6 milioni 814mila euro nell’ambito dell’Accordo per la Coesione, specificando il livello di progettazione raggiunto, gli eventuali atti adottati, le procedure avviate e lo stato della spesa; quali opere concrete siano previste nell’ambito dell’investimento (interventi su terminal, aree operative, parcheggi, impianti e tecnologie), quali risultati misurabili si intendano conseguire in termini di capacità e qualità dei servizi e se sia confermato l’obiettivo strategico del milione di passeggeri annui; se si intenda garantire piena continuità al percorso di rilancio avviato nella precedente legislatura, assicurando tempestività nell’utilizzo delle risorse stanziate e coerenza tra investimenti infrastrutturali, sviluppo delle rotte e politiche di promozione del territorio. Ricordo che il 9 marzo 2024 a Umbriafiere è stato sottoscritto l’Accordo per la Coesione tra Governo e Regione Umbria. Tra gli interventi c’è quello per il potenziamento infrastrutture dell‘Aeroporto San Francesco. La finalità è di potenziare le infrastrutture aeroportuali per consentire allo scalo di raggiungere il traguardo strategico del milione di passeggeri annui. Nel 2019, al momento dell’insediamento della Giunta di centrodestra, l’Aeroporto era in condizioni critiche, con volumi di traffico limitati e prospettive compromesse. Nella legislatura 2019-2024 è stato avviato un percorso di rilancio dello scalo che ha portato ad una crescita costante del traffico passeggeri. Il numero dei passeggeri è progressivamente aumentato rispetto al 2019, superando nel 2024 la soglia dei 500 mila annui. Già nel 2024 era stata evidenziata la necessità di interventi infrastrutturali su terminal, aree di servizio, parcheggi e spazi operativi, in quanto la configurazione originaria dello scalo non risultava più adeguata a sostenere volumi superiori ai 500 mila passeggeri, rendendo indispensabile un ampliamento funzionale per accompagnare la crescita programmata. Nella programmazione regionale erano stati inoltre previsti ulteriori investimenti e azioni di sostegno allo sviluppo delle rotte, con l'obiettivo di proiettare lo scalo verso il traguardo del milione di passeggeri. I dati registrati nel 2025, che evidenziano un ulteriore incremento del traffico, costituiscono effetto diretto di quella programmazione”.

La presidente Proietti ha risposto: “la nostra volontà è garantire il percorso di rilancio avviato nella precedente legislatura. L'accordo di coesione prevedeva un investimento complessivo di 6 milioni 814 mila euro, di cui 5 milioni 111mila euro a carico del Fondo per lo Sviluppo e la coesione, e un milione 703mila euro di cofinanziamento del soggetto attuatore che è Sase. L’iter dell’intervento ha preso avvio con una delibera di Giunta dell’agosto 2025 con cui ha individuato in Sase il soggetto attuatore. A settembre è stata formalmente sottoscritta la convenzione tra Regione Umbria, Enac e Sase per la realizzazione del potenziamento a valere sulle risorse del Fondo di coesione, che definisce obblighi, modalità e tempistiche dell'attuazione. Sase ha proceduto all’affidamento della progettazione per gli interventi infrastrutturali per l'ampliamento del terminal e la realizzazione del nuovo edificio di rimessa dei mezzi di rampa. Le attività di progettazione sono state formalmente avviate durante il 2025 e saranno terminate ad aprile 2026. È stata invece già avviata, e in parte conclusa, la prima fornitura di mezzi operativi aeroportuali. Per il 2025 il cronoprogramma finanziario prevedeva una spesa da rendicontare di 295mila euro. La Sase ha rendicontato 97mila euro, ma la direzione regionale ha già avviato la fase formale per la salvaguardia delle risorse che saranno cumulate sul 2026 per mantenere il rispetto dei target complessivi fissati dall'Accordo di coesione. Le opere previste sono il miglioramento funzionale dei servizi e l'ampliamento degli spazi terminal, la riqualificazione della pista di volo con il miglioramento della fruibilità, la riqualificazione del piazzale antistante gli hangar, la realizzazione del nuovo edificio per il ricovero dei mezzi di rampa, la fornitura di nuove attrezzature di supporto a terra, l'attuazione di interventi legati alla transizione energetica come l'installazione degli impianti fotovoltaici sul tetto e l'acquisto di mezzi elettrici. L'amministrazione regionale vuole continuare nel percorso di rilancio dell'aeroporto. Abbiamo già iniziato l'iter per la continuità territoriale che garantirà importantissime rotte nazionali e abbiamo anche iniziato l’iter per le rotte internazionali sulle quali stiamo lavorando per attivarle già dall'anno 2026, proprio in occasione del centenario francescano”. 

Nella sua replica Tesei ha detto che “sarebbe importante anche conoscere la pianificazione dei fondi aggiuntivi per gli 800 anni della morte di San Francesco. Prendo atto della volontà della Giunta di proseguire nel lavoro fatto nella precedente legislatura. Decisione che mi trova d’accordo. Speriamo che il lavoro per la continuità territoriale vada bene, ma ho delle riserve. Sulle rotte internazionali le decisioni di solito avvengono nell’anno precedente, per poterle attuare l’anno dopo. Se si parla di rotte 2026 le scelte si dovevano prendere prima. L’importante è non perdere il grandissimo lavoro fatto dalla precedente amministrazione regionale”. DMB/

Ultimo aggiornamento: 24/03/2026