QT 6 “Trasferimento delle risorse di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 485 del 28 maggio 2025 e sospensione delle attività del Centro per la Famiglia di Via Diaz”
A Matteo Giambartolomei (FdI) ha risposto la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti: “volontà comune ed unanime è il potenziamento dei Centri per la Famiglia”
19 Mar 2026 14:16
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(Acs) Perugia, 19 marzo 2026 – Nella sessione riservata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) il consigliere Matteo Giambartolomei (FdI) ha chiesto, alla presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti chiarimenti circa il “Trasferimento delle risorse di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 485 del 28 maggio 2025 e sospensione delle attività del Centro per la Famiglia di Via Diaz”. In particolare ha chiesto “Se e in quali date siano state effettivamente trasferite le risorse previste dalla Deliberazione n. 485/2025 alla Zona Sociale n. 2, Comune di Perugia Capofila e se il 20 per cento dell’importo complessivo sia stato erogato immediatamente dopo l’approvazione dell’atto, come formalmente previsto; Quali interlocuzioni formali siano intercorse tra Regione e Comune di Perugia in merito alla gestione delle risorse e alla continuità del servizio; Se la Giunta Regionale ritenga accettabile che un servizio essenziale per le famiglie venga sospeso in assenza di una soluzione alternativa e quali iniziative urgenti intenda assumere per ripristinarlo, in collaborazione con il Comune di Perugia ed altri Comuni umbri, al fine di evitare ulteriori chiusure e disservizi nei diversi territori”.
Nell’illustrazione del suo atto ispettivo, Giambartolomei ha osservato che “con Deliberazione della Giunta regionale (485/2025) la Regione Umbria ha stanziato euro 128mila 487euro in favore della Zona Sociale n. 2, che vede il Comune di Perugia quale Ente Capofila. La deliberazione stabiliva espressamente che il 20 per cento dell’importo complessivo fosse trasferito immediatamente a seguito dell’approvazione dell’atto, mentre la restante quota dovesse essere erogata secondo il cronoprogramma del programma operativo. Il Centro per la Famiglia di Via Armando Diaz a Perugia ha sospeso la propria attività, privando numerosi nuclei familiari di un presidio sociale fondamentale. La Legge regionale 16/2024 ha riconfermato il ruolo dei centri per la famiglia come strumento essenziale di presidio sociale e sostegno relazionale, prevedendone la presenza stabile in tutta la Regione. La chiusura del servizio è avvenuta senza adeguata comunicazione pubblica e senza che risultino tempestivamente attivati un nuovo bando o misure alternative per garantire la continuità del servizio. A riguardo è stata presentata anche formale interrogazione, in attesa di discussione in Consiglio comunale di Perugia, rispetto alla quale si apprende che l’Amministrazione comunale ha scelto di interrompere un servizio pienamente operativo, senza fornire un quadro chiaro sulle motivazioni e senza indicare tempi certi per una riattivazione. Tale affermazione risulterebbe in contrasto con quanto previsto dalla deliberazione regionale, in particolare con la disposizione relativa al trasferimento immediato del 20 per cento delle somme stanziate. La vicenda genera un grave danno ai cittadini e alimenta un inaccettabile rimpallo di responsabilità tra istituzioni che dovrebbero operare in leale collaborazione. Risulta necessario chiarire se ci si trovi di fronte a un ritardo regionale, a una inefficienza amministrativa del Comune capofila, ovvero a una evidente carenza di coordinamento politico-istituzionale”.
La presidente Proietti ha risposto che: “C'è la volontà comune e unanime del potenziamento dei centri famiglia, argomento oggetto di numerose interlocuzioni. In merito all'erogazione del 20% ai Comuni capofila, la DGR 485 del 28 maggio 2025 dispone che le risorse vengono trasferite a Comuni capofila di zone sociali a seguito dell'approvazione della DGR e conseguentemente agli adempimenti previsti da specifico decreto ministeriale che ha disposto che le Regioni debbano inviare al Dipartimento per le politiche della famiglia le richieste di finanziamento entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto di riparto, illustrando le azioni da finanziare e allegando copia dei documenti, come la delibera di Giunta regionale, il piano operativo, la data d'inizio e di conclusione dell'intervento. L'erogazione delle risorse ai Comuni, pertanto, non poteva essere istantanea né anticipatoria rispetto all'approvazione dell'atto, in quanto subordinata agli obblighi del decreto ministeriale in questione. Il 20% dell'importo complessivo è stato erogato al Comune di Perugia immediatamente dopo la conclusione degli adempimenti, rispettando le previsioni. Con il Comune di Perugia c'è un accordo costante e proattivo finalizzato a garantire la massima tempestività nel trasferimento delle risorse. Il 29 maggio 2025, è stata notificata ai comuni capofila di zona sociale la Dgr, richiamandoli a tutti gli adempimenti, a luglio dello scorso anno c’è stato l'impegno di spesa e la liquidazione della prima tranche di risorse del 20%, Il 16 febbraio 2026 è stata notificata la liquidazione della seconda tranche delle risorse. Tempistica dei suddetti atti effettuata nel rispetto dei limiti consentiti dal Decreto ministeriale che però non hanno evidentemente previsto che questi limiti potessero sfociare in dei ritardi per poi i Comuni che erogano i servizi. In ogni caso abbiamo scongiurato ogni interruzione del servizio e non emerge certo alcuna volontà di cessazione del servizio, anzi c’è la volontà di un potenziamento dello stesso. Va considerato anche che il Comune di Perugia sta impiegando in maniera congiunta una molteplicità di risorse, sia quelle delle politiche della famiglia, ma anche quelle dell'agenda urbana, nonché quelle relative alla iniziativa sperimentale quale il rafforzamento dei centri per la famiglia a valere sull'avviso della presidenza del Consiglio dei Ministri. Quanto all'impegno della Regione Umbria per la continuità dei servizi, l'amministrazione regionale ha già attivato le procedure relative alle annualità successive a fondi straordinari, tra cui: il Fondo della Famiglia anno 2025, la Giunta regionale lo scorso 16 ottobre ha approvato il nuovo piano operativo e ha anche aderito all'Avviso pubblico nazionale ottenendo un finanziamento di 918mila euro che consentirà anche l'apertura dei centri per la famiglia in quelle le zone sociali che erano rimaste escluse (Assisano e Trasimeno).
Nella replica, Giambartolomei ha detto che: “non volevo evidenziare carenze della Regione. Prendiamo piacevolmente atto dell’erogazione del 20 per cento a luglio 2025, ad oggi però si è verificata l’interruzione di un servizio e quindi la chiusura del centro per la famiglia di Perugia a cui sono collegati altri centri. Chiediamo dunque che la Regione si faccia parte attiva nel controllare la gestione dei fondi in tempi brevi e celeri senza ulteriori interruzioni del servizio”. AS/
