QT 6 “Piano regionale dei trasporti 2024-2034: riadozione e ritrasmissione all'Assemblea legislativa. Urgente un nuovo cronoprogramma”
Interrogazione di Enrico Melasecche (Lega), l’assessore Francesco De Rebotti risponde: “Entro fine anno la Giunta adotterà una deliberazione in merito”
05 Nov 2026 13:01
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(Acs) Perugia, 5 novembre 2026 – Nella parte riservata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere Enrico Melasecche (Lega) ha interrogato l’assessore Francesco De Rebotti in merito al Piano regionale dei trasporti 2024-2034 chiedendo la “riadozione e ritrasmissione all'Assemblea legislativa” tenendo conto che “i tempi indicati alla Corte dei conti, il 15 aprile 2025, sono ormai superati” sottolineando dunque “l’urgenza di un nuovo cronoprogramma”.
Nello specifico, Melasecche ha chiesto di sapere: “quali atti formali la Giunta abbia adottato, dal 15 aprile 2025 a oggi, al fine della pre adozione del nuovo Piano regionale dei trasporti, tenendo conto che il precedente preadottato dalla Giunta Tesei era anche frutto di un incarico professionale esterno, di confronti numerosi con Comuni e Province fino a giungere ai due tavoli di confronto pubblici previsti dalla normativa; entro quale data la Giunta intenda adottare inderogabilmente e trasmettere il nuovo piano all'Assemblea legislativa”.
Dopo aver ripercorso tutto l’iter del documento programmatico in questione, Melasecche ha ricordato che “l'Assemblea legislativa ha approvato il 9 luglio 2026 il Piano di bacino del trasporto pubblico regionale e locale e il nuovo sistema tariffario. In quella seduta l'Assessore competente ha indicato in settembre 2028 il momento in cui presumibilmente partirà il servizio con il nuovo gestore, ma la pagina del sito istituzionale della Regione, dedicata al Piano regionale dei trasporti, indica come vigente il piano 2014-2024 e non dà notizia di preadozione, adozione o approvazione successive alla delibera del 24 ottobre 2024. Dal 15 aprile 2025 sono trascorsi oltre diciotto mesi: il tempo massimo di sei mesi indicato dalla Presidente, che il magistrato della Sezione computava fino a ottobre 2025, e il settembre 2025 indicato dalla Regione per la trasmissione all'Assemblea sono superati da oltre un anno; nella stessa adunanza il magistrato della Sezione aveva osservato che con sei mesi si sarebbe arrivati a ottobre e che non era stato adottato un atto programmatico ma solo ‘dichiarazioni di intenti’, che ‘restano a livello pre programmatico’. Il Piano regionale dei trasporti, come ricordato dalla stessa Presidente in quella sede, pianifica la mobilità su gomma, su ferro e dolce, e non riguarda dunque il solo trasporto pubblico locale su gomma. Dei tre atti indicati dalla Corte come prodromici alla gara, il Piano di bacino e il sistema tariffario sono stati approvati dall'Assemblea il 9 luglio 2026, mentre per il Piano regionale dei trasporti non risulta dalle fonti pubbliche alcuna preadozione, adozione o ritrasmissione. Il piano preadottato dalla precedente Giunta regionale aveva completato interamente la fase istruttoria, con il Documento di Piano di luglio 2024, il Rapporto ambientale con il parere motivato di VAS, le 12 osservazioni pervenute entro il 23 agosto 2024 e i due tavoli di partecipazione. La Giunta regionale si è resa responsabile di una grave inerzia sul Piano regionale dei trasporti, in palese contrasto con gli impegni assunti solennemente davanti alla adunanza pubblica della Corte dei conti dell’Umbria, Sezione di Controllo: i tempi indicati sono superati da oltre un anno e mezzo e non è pubblico alcun atto. Lasciare senza programmazione i trasporti dell'intera regione è politicamente inaccettabile e lesivo dell'interesse pubblico perché comporta ritardi nella programmazione con perdita degli investimenti che nel frattempo si rendono disponibili, impedendo peraltro agli operatori di settore di poter a loro volta programmare investimenti e strategie”.
L’assessore De Rebotti ha risposto che: “Il cambio di Legislatura ha fatto decadere gli atti precedentemente approvati. Ora l’Esecutivo regionale deve esprimersi sul documento in precedenza adottato. Essendo trascorsi quasi 3 anni dalla sua stesura, esso dovrà essere attualizzato. Per dare un seguito concreto e tempestivo agli impegni assunti, entro fine anno verrà adottata una deliberazione in merito, che poi verrà trasmessa all’Assemblea legislativa. Noi non abbiamo ereditato solo il Piano approvato ad ottobre ma anche una procedura di gara. Abbiamo approvato un programma di investimenti che riguardano anche il tema del trasporto e dei raddoppi selettivi, come quello della Perugia-Terontola”.
Il consigliere Melasecche ha replicato: “C’è un solo problema. Non è necessario attendere che un’opera si realizzi per occuparsi di un’altra. Parlare al futuro è una terminologia della vetero politica. Sono passati due anni e gli impegni presi non sono stati rispettati. Il mancato raddoppio della Orte - Falconara negli anni di governo della sinistra ne ha fatto triplicare i costi”. MP/
