QT 5 “Mancata rendicontazione sulla partecipazione della Regione Umbria all’Expo 2025 di Osaka”
Interrogazione di Tesei e Melasecche (Lega), l’assessore Meloni risponde: “è stata fornita tutta la documentazione. L'obiettivo comune deve essere quello di promuovere l’Umbria al di fuori dell’Italia”
08 Gen 2026 13:57
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(Acs) Perugia, 8 gennaio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata “Partecipazione della Regione Umbria all’Expo 2025 di Osaka. Mancata rendicontazione finale, risposte lacunose agli accessi agli atti e profili di mancata trasparenza amministrativa”, presentata dai consiglieri Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega).
Illustrando l’atto in Aula, Tesei ha spiegato che l’interrogazione chiede alla Giunta di sapere “chi siano, nominativamente, tutti i partecipanti alla missione della Regione Umbria all’Expo 2025 di Osaka, con indicazione di qualifica, struttura di appartenenza, titolo di partecipazione e costo sostenuto per ciascuno, e per quali ragioni il Cluster dell’Aerospazio dell’Umbria non sia stato invitato o coinvolto nella partecipazione. Ma anche per quale motivo, a distanza di mesi dalla conclusione dell’evento, non siano state ancora rese disponibili e visionabili tutte le fatture relative a voli, strutture alberghiere e ristorazione sostenute nell’ambito della missione dalla Regione Umbria all’Expo 2025 di Osaka. Ricordo che la Regione Umbria ha partecipato all’Expo 2025 di Osaka con una missione istituzionale dal 31 agosto al 6 settembre 2025. Il 19 settembre è stata depositata una prima richiesta di accesso agli atti per avere spiegazioni dettagliate sui numerosi aspetti poco chiari di questa vicenda. Viste le risposte non esaustive, sono seguite tre integrazioni delle richieste di accesso agli atti, due ad ottobre e una a novembre. Nonostante ciò, a distanza di mesi dalla conclusione dell’evento, non risulta ancora disponibile un quadro definitivo, completo e trasparente relativo alla missione regionale. Non è stato fornito l’elenco nominativo completo di tutti i partecipanti alla missione, comprendente rappresentanti istituzionali, personale regionale, enti partecipati, staff e soggetti esterni. Non è stata trasmessa una rendicontazione finale complessiva sulle spese sostenute dalla Regione Umbria, a cominciare dalle prenotazioni nominative presso l’Agenzia incaricata. Finalmente, dopo 4 mesi, il 31 dicembre è arrivata una risposta all’ultimo accesso agli atti. Tuttavia dalla disamina dei documenti non abbiamo un resoconto finale e manca chiarezza su molte cose. Spero in risposte più esaustive rispetto al passato”.
L’assessore Simona Meloni ha risposto che “è stata fornita tutta la documentazione relativa alla richiesta di accesso agli atti, manca solo la fattura per il trasporto dell’opera del Perugino. Adesso quindi avete tutti i nominativi, le rendicontazioni e gli importi di spesa. La trasparenza è importante, nonostante in passato non ci sia stata. Già il 30 agosto avevamo fornito una serie di dettagli. Poi sono arrivati il rendiconto di Sviluppumbria il 19 dicembre e la nota delle risorse umane il 30 dicembre, che ci hanno consentito di rispondere il 31 dicembre all’accesso agli atti. Nell'accesso agli atti ci sono tutte le determine, il dettaglio, la copia dei documenti giustificativi delle spese di tutti i partecipanti, anche rispetto a quelli che mancavano nella nota di settembre. Quindi noi abbiamo fornito già tutti i nominativi dei partecipanti all'Expo, con le indicazioni richieste, compreso anche il costo sostenuto da ciascuno. Noi abbiamo portato avanti una decisione assunta dalla Giunta precedente, con piacere, visto che serviva a promuovere l’Umbria fuori dall’Italia. Noi abbiamo sostenuto spese di 356mila euro totali, rispetto al tetto previsto nella delibera della Giunta precedente, che era intorno ai 700mila euro, oltre alle spesa di 300mila euro per l’accordo di collaborazione con il Padiglione Italia. In merito al coinvolgimento del cluster aerospazio, abbiamo fatto una scelta ben precisa: quello di portare all'Expo tutte le associazioni datoriali e di categoria. Ovviamente è stata invitata anche Confindustria Umbria, che aveva già organizzato una missione specifica per Expo agli inizi di giugno 2025, che ha visto anche la partecipazione dell’assessore De Rebotti. Durante la settimana umbra, nel nostro padiglione, abbiamo organizzato delle iniziative per gli imprenditori umbri che comprendevano anche i cluster presenti nel territorio regionale. Per il cluster dell’aerospazio, poi, è prevista la partecipazione all’International Air Show di Londra nel 2026. La trasparenza è necessaria e fondamentale, però c’è un elemento da sottolineare:nel 2022 c’è stata un’altra missione all’Expo di Dubai, di un giorno, la cui rendicontazione è arrivata dopo 6 mesi e mezzo. Ora siamo a 4 mesi dall’Expo di Osaka: ci manca solo una fattura. L'obiettivo comune deve essere quello di promuovere l’Umbria al di fuori dell’Italia. È giusto chiedere la rendicontazione, ma nessuno l’ha fatto in passato”.
Nella sua replica Tesei ha detto che “la necessità di chiedere una rendicontazione puntuale e chi ha partecipato deriva dalla numerosità e dalla lunghezza di questo percorso che è stata molto rilevante. Noi eravamo stati lo stretto necessario, voi una settimana. Leggeremo tutti i documenti, ma non c’è il resoconto totale generale. Dall’elenco dei partecipanti, per alcuni non si capisce bene a che titolo abbiano partecipato. Il cluster dell’aerospazio non ha niente a che vedere con le iniziative di Confindustria. Londra è sempre stata fatta, è giusto riconfermarla. Mi riservo di approfondire e se sarà necessario chiederemo un quadro definitivo. Rimaniamo con le nostre perplessità”. DMB/
