QT 4 “Situazione del torrente Ruicciano a seguito del nubifragio del settembre 2025”
Interrogazione di Stefano Lisci (Pd), l’assessore Thomas De Luca risponde: “Interventi subito fatti. Ora si valutano ulteriori azioni. Stiamo cambiando un sistema: ci vuole tempo ma ce la faremo"
08 Gen 2026 12:41
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(Acs) Perugia, 8 gennaio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata sulla “Situazione del torrente Ruicciano a seguito del nubifragio del settembre 2025”, presentata da Stefano Lisci (Pd).
Illustrando l’atto ispettivo, Lisci ha spiegato che “l’11 settembre 2025 il territorio della Valle umbra sud, in particolare alcune zone dei comuni di Castel Ritaldi, Montefalco e Trevi, è stato colpito da un violento nubifragio che ha provocato allagamenti e danni in abitazioni ed attività economiche. I danni maggiori sono stati provocati dal torrente Ruicciano nel territorio di Fratta di Montefalco, San Lorenzo di Trevi e Castel Ritaldi. L’alveo del torrente Ruicciano necessiterebbe di un intervento di messa in sicurezza definitiva, al pari di quanto già progettato per il vicino torrente Tatarena. La mancata messa in sicurezza definitiva del torrente Ruicciano potrebbe comportare ulteriori episodi simili in futuro con ulteriori danni economici sul territorio. Chiedo quindi di sapere a quanto ammonta il totale dei danni a seguito del nubifragio di settembre, se la Regione intende intervenire con fondi straordinari per la progettazione della messa in sicurezza definitiva del torrente Ruicciano e se ha previsto interventi per ristorare i danni subiti dal territorio”.
L’assessore Thomas De Luca ha risposto che “c’è un trend chiaro e inequivocabile anche per l’Umbria, con una riduzione delle precipitazioni e un’intensificazione dei fenomeni. Le stazioni meteorologiche hanno certificato che in meno di 24 ore sono caduti circa 100 millimetri di pioggia che si sono andati a sommare ad una situazione mensile di oltre 300 millimetri di pioggia. Un fenomeno che ha saturato il suolo e ha reso impossibile al reticolo idrografico di raccogliere quest'acqua. L’eccezionalità del fenomeno ha visto una pronta risposta dei servizi regionali e del consorzio di bonificazione umbra, che ringrazio per essere intervenuto con prontezza ripristinando in maniera tempestiva gli argini, grazie a 150mila di risorse messe a disposizione, con lavori ultimati il 16 ottobre. Ma anche per il ripristino della funzionalità idraulica del torrente, con l’immediata rimozione delle ostruzioni dell'alveo, con un finanziamento di 140mila euro; lavori ultimati il 12 novembre. Al momento sono in fase di analisi e verifica un complesso di interventi per l'ulteriore mitigazione del rischio del torrente Ruicciano. In particolare il consorzio della bonificazione umbra sta valutando l'ipotesi di realizzazione allargamenti delle arginature per aumentare la sicurezza. Quando saranno ultimati gli studi in corso, la Regione si attiverà per la messa a disposizione delle risorse economiche necessarie. Ricordo che la situazione che abbiamo trovato era di zero euro per la manutenzione ordinaria. Stiamo cambiando un sistema: ci vuole tempo ma ce la faremo. Per quanto riguarda le competenze di Protezione civile per le competenze di protezione civile, si prenderanno in considerazione gli interventi più urgenti. Anche in questo caso dovremmo aumentare la dotazione a disposizione per la Protezione civile, che adesso per il ripristino dei danni è di circa 200mila euro a fronte di decine e decine di milioni di euro di danni nel corso degli anni. Le richieste complessive dei comuni sono in corso di istruttoria preventiva”.
Nella sua replica Lisci si è detto “soddisfatto della risposta dell’Assessore. È importante fare prevenzione in tutta la Regione. Giocare d’anticipo è fondamentale. Devo dare atto all’Assessore di quello che ha fatto subito, recandosi sul territorio e rassicurando gli abitanti. Serve un monitoraggio costante dei torrenti da parte della Protezione civile per evitare questi veri e propri disastri”. DMB/
