QT 3 - “Ipotesi di inserimento del comprensorio del Lago Trasimeno in un Consorzio di bonifica e introduzione di contributi a carico dei cittadini”
A Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha risposto l’assessore Thomas De Luca: “bene fare oggi chiarezza sulla situazione in Umbria. Questa Giunta sta facendo moltissimo per il Trasimeno”
09 Apr 2026 12:28
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(Acs) Perugia, 9 aprile 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata relativa alla “ipotesi di inserimento del comprensorio del Lago Trasimeno in un Consorzio di bonifica e introduzione di contributi a carico dei cittadini”, presentata dal consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc).
Illustrando l’atto ispettivo, Arcudi dopo aver evidenziato che nell’ultimo periodo si è parlato molto del tema anche attraverso organi di stampa la stampa, ha spiegato che “il Lago Trasimeno rappresenta un bene ambientale, economico e turistico di rilevanza strategica per l’intera Regione Umbria, nonché un patrimonio pubblico da tutelare e valorizzare con politiche strutturali e continuative. Da tempo sono evidenti criticità legate alla manutenzione ordinaria e straordinaria del Lago, con particolare riferimento alla gestione delle acque e alla tutela complessiva dell’ecosistema. È recentemente emersa l’ipotesi di inserire il comprensorio del Trasimeno all’interno di un Consorzio di Bonifica, con la conseguente introduzione di un contributo economico a carico di cittadini e imprese. La manutenzione del Lago Trasimeno costituisce una funzione di interesse pubblico generale e dovrebbe essere garantita prioritariamente attraverso risorse pubbliche regionali e statali. L’introduzione di nuovi contributi rischierebbe di scaricare sui cittadini e sulle attività economiche locali i costi derivanti da carenze organizzative e finanziarie accumulate nel tempo. Chiedo quindi di sapere se sia confermata l’ipotesi di inserire il comprensorio del Trasimeno in un Consorzio di Bonifica e quali valutazioni siano state fatte sull'impatto economico che il conseguente nuovo tributo avrebbe su cittadini e imprese del territorio. Quali risorse regionali certe e strutturali si intendano stanziare per la manutenzione ordinaria e straordinaria del Lago, al fine di garantire la tutela del bacino con fondi pubblici ed evitare il ricorso a nuovi oneri a carico della comunità locale”.
L’assessore Thomas De Luca ha ringraziato l’interrogante perché, ha detto “finalmente viene rotto un silenzio che è andato avanti per cinque anni nella precedente legislatura da parte del centro destra che ha costruito la propria fortuna politica dicendosi a supporto, quando erano all’opposizione, ai comitati abolizionisti dei consorzi di bonifica, che avrebbero eliminato la tassazione, quindi bene fare oggi chiarezza sulla situazione in Umbria. Il 40% del territorio regionale è coperto da consorzi di bonifica che hanno un ruolo di tassazione, il restante 60% è invece competenza di AFOR, il tutto ovviamente sostenuto dalla fiscalità generale. Nel 40 per cento dei territori (dati 2023) sono stati emessi ruoli per circa 2 milioni 240mila euro nel Consorzio di bonificazione umbra, 4 milioni 680 mila euro nel consorzio Tevere Nera, 1 milione 770mila euro circa nel consorzio Val di Paglia. Su questa tassazione ai cittadini nulla è stato fatto nella precedente legislatura. L’autorità dell’Appennino centrale, l’AUBAC (sotto il controllo del Ministero per l’ambiente) ci ha scritto dando indicazioni di garantire la copertura dell’intero territorio regionale con lo stesso livello di manutenzione attraverso la copertura di tutto il territorio regionale con consorzi di bonifica. È un’indicazione governativa. Noi non ci tiriamo indietro dalla sfida che è all'ordine del giorno nell'ambito della messa in sicurezza del territorio in un contesto di emergenza climatica e ambientale in cui è necessario sempre di più trovare la modalità di inversione da riparazione del danno a prevenzione. Faremo quindi tutto quanto possibile per fare manutenzione ordinaria. La collega assessora Simona Meloni in un solo anno ha fatto tantissimo per il Trasimeno: è stato sbloccato 1 milione 780mila euro del Mase rimasti fermi; 115mila euro per la manutenzione regionale dei fossi; 90mila euro di risorse ricavate da finanziamenti PNRR per la manutenzione del Maranzano; 1 milione di euro sbloccati, stanziati dal commissario Dell'Acqua e cui è stato fatto un lavoro eccezionale che ha permesso la navigabilità anche nelle giornate di Pasqua; 350mila euro per l'intervento sulla frana dell'isola maggiore, ulteriori 110mila euro euro sbloccati per il pontile nel comune di Tuoro. Si tratta di uno stanziamento di risorse senza precedenti negli ultimi decenni”.
Nella replica, Arcudi ha detto che “L’assessore non ha fugato le nostre preoccupazioni rispetto all’interrogazione posta e quindi se c’è la volontà e la prospettiva di costruire un nuovo consorzio al lago Trasimeno. Il 40 per cento dei cittadini umbri vive in aree in cui esistono i consorzi e circa 8 milioni di euro otto milioni di euro sono stati oggetto di tassazione in quei territori. Proviamo ad abolirli o comunque cerchiamo di non creare nuovi consorzi. Il Trasimeno, come altri, ha già fatto uno sforzo molto rilevante subendo una manovra fiscale che è la più grande della storia dell’Umbria, quindi le nuove ed aggiuntive risorse potrebbero essere utilizzate anche in questo. In tantissimi territori della nostra regione ci sono situazioni di fragilità che vanno affrontate, quindi auspico che vengano previste le necessarie risorse, oltre che sulla cultura, anche su questi temi”. AS/
