QT 2 – “Fare piena luce sul progetto fotovoltaico a Baschi”

Interrogazione di Nilo Arcudi (Tp-Uc), l’assessore Thomas De Luca risponde: “Non risulta alla Regione alcuna progettualità di impianto o di istanza presentata per un impianto fotovoltaico-agrivoltaico nel comune di Baschi rispetto alle caratteristiche descritte”

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10 Set 2026 12:04

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(Acs) Perugia, 10 settembre 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata dal titolo “Chiarimenti in merito alla possibile realizzazione di un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni nel territorio del Comune di Baschi” presentata dal consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc). Nello specifico, Arcudi ha chiesto all’assessore Thomas De Luca “quale sia l'attuale stato del procedimento autorizzativo relativo al possibile impianto fotovoltaico nel territorio del Comune di Baschi; se il progetto risulti coerente con la pianificazione energetica regionale e con gli strumenti di tutela del paesaggio e del suolo agricolo, anche alla luce di eventuali ulteriori istanze per impianti analoghi presentate nel territorio comunale o nelle aree limitrofe; quali iniziative la Giunta intenda adottare per garantire la massima trasparenza del procedimento e il pieno coinvolgimento del Comune di Baschi e delle comunità locali, anche mediante un confronto pubblico con il territorio prima dell'adozione delle determinazioni finali.

Illustrando il suo atto ispettivo, Arcudi ha spiegato che “l’impianto interesserebbe una superficie complessiva di circa 50-55 ettari di terreni agricoli. Se confermato, il progetto rappresenterebbe un intervento di rilevante impatto territoriale, paesaggistico e agricolo. La vicenda ha suscitato un ampio dibattito pubblico, rendendo necessario un tempestivo chiarimento da parte della Regione in merito allo stato del procedimento autorizzativo e alle modalità di coinvolgimento delle istituzioni locali. La transizione energetica rappresenta un obiettivo strategico che Umbria Civica sostiene con convinzione, favorendo lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Ma questo percorso deve essere accompagnato da una pianificazione equilibrata, capace di coniugare produzione di energia pulita, tutela del paesaggio, salvaguardia del suolo agricolo e valorizzazione delle peculiarità dei territori. Interventi di così rilevante impatto richiedono il massimo livello di trasparenza amministrativa, un adeguato coinvolgimento delle amministrazioni locali e una piena informazione delle comunità interessate”.

L’assessore De Luca ha risposto che: “Non risulta alla Regione, al servizio transizione energetica, alcuna progettualità di impianto o di istanza presentata per un impianto fotovoltaico-agrivoltaico nel comune di Baschi rispetto alle caratteristiche descritte nell’interrogazione. Voglio comunque precisare che un impianto di 50-55 ettari su area agricola, a terra, è del tutto improbabile in quanto nel decreto 190 viene previsto, in uno specifico comma, che l'occupazione al suolo sia fattibile solo ed esclusivamente per impianti di grandezza relativa a un megawatt o di natura agrivoltaica. Lo stesso comma prevede che l'agrivoltaico è sempre ammesso. Esiste una gerarchia delle fonti all’interno del nostro ordinamento ed una legge nazionale che, peraltro, abbiamo contestato sotto ogni forma in questa Assemblea, prevede che l’agrivoltaico è sempre ammissibile. Quindi non si qualifica una definizione di area idonea o non idonea in quanto auspichiamo che a novembre la Corte Costituzionale dirima in maniera definitiva il fatto che abbiamo ragione nell'ambito della qualificazione delle aree non idonee, ma nella fattispecie questo non inficia la possibilità per un soggetto proponente di presentare un impianto di queste dimensioni. Parliamo comunque di una dimensione che evidentemente andrebbe a finire in una procedura di ‘VIA’ nazionale. È chiaro che, comunque, le fasi di partecipazione sono vincolate alle procedure di trasparenza amministrativa, pubblicità, coinvolgimento delle comunità locali, diritto alla piena presentazione di osservazioni e il coinvolgimento diretto e anche vincolante dei comuni interessati”.

Nella replica, Arcudi ha detto di prendere atto della risposta dell’Assessore che “ha richiamato una normativa che conosciamo bene, obiettivamente il tema è legato all'impianto agrivoltaico e a Baschi la preoccupazione è forte, tant’è che si è svolta un’assemblea pubblica indetta dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale, condivisa dal Consiglio comunale. Baschi è un territorio tipico dell’Umbria, un borgo storico che ha fondato Il proprio percorso di sviluppo e di crescita sulla sostenibilità, sulla promozione turistica legata al grande patrimonio naturalistico e ambientale. È chiaro che una tale prospettiva destabilizzerebbe totalmente quella comunità. Viviamo tuttavia una contraddizione clamorosa sul gigantesco tema dell’energia su cui siamo tutti d’accordo nel produrla, ma poi non vogliamo il nucleare, il termovalorizzatore, le rinnovabili, ma le scelte vanno invece pianificate e programmate”. AS

Ultimo aggiornamento: 10/09/2026