QT 1 “Chiarezza e impegni concreti sul Nodo di Perugia”

A Nilo Arcudi (Tp-Uc) risponde l’assessore Francesco De Rebotti: “l’impegno della Giunta è quello di portare avanti una progettazione univoca dell’intero Nodo, che deve essere totalmente finanziata”

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23 Apr 2026 11:52

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(Acs) Perugia, 23 aprile 2026 – Nella sessione riservata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) il consigliere Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha chiesto “Chiarezza e impegni concreti sul Nodo di Perugia” all’assessore regionale Francesco De Rebotti. Nello specifico, Arcudi ha chiesto di sapere: “se la Giunta è favorevole alla realizzazione del Nodo, opera considerata strategica da cittadini, imprese e istituzioni; se intende attivarsi concretamente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per richiedere le risorse necessarie alla realizzazione del primo stralcio Collestrada - Madonna del Piano, e successivamente per il finanziamento dell’intera opera”.

Illustrando l’atto in Aula, Arcudi ha ribadito che “il Nodo di Perugia rappresenta una delle opere infrastrutturali più importanti e attese dell’Umbria, strategica per la mobilità regionale e nazionale e per la qualità della vita di migliaia di cittadini che vivono un vero e proprio incubo quotidiano. Nell’ultimo anno la realizzazione dell’opera è stata oggetto di numerosi dibattiti, mozioni e atti di indirizzo, sia in Consiglio regionale che in Consiglio comunale di Perugia, tutti puntualmente bocciati dalla maggioranza, senza che sia mai stata però poi pubblicamente fornita una linea chiara e definitiva sul futuro dell’intervento. Persiste quindi una totale e voluta confusione nelle scelte della Giunta regionale, che appare priva di una strategia definita per il completamento dell’opera. Tale confusione ha raggiunto l’apice in occasione dell’incontro tra la Regione e Anas, durante il quale è trapelata addirittura una certa ‘soddisfazione’ di fronte alle difficoltà di reperimento delle risorse, con una richiesta di finanziamento di 1 miliardo di euro del tutto incomprensibile e sproporzionata rispetto agli atti tecnici esistenti. Infatti, come riportato dalla stessa Anas, il progetto definitivo del primo stralcio Collestrada – Madonna del Piano è già concluso, e le risorse necessarie per la sua realizzazione ammontano a circa 560 milioni di euro, non 1 miliardo. L'intera opera del Nodo di Perugia supera ampiamente il miliardo di euro, ma il primo stralcio è immediatamente cantierabile e risulta inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici Anas 2025–2027, mentre la stessa Anas ha comunicato in Commissione che è in corso la progettazione complessiva dell’intero intervento. La competenza per il finanziamento dell’opera è del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cui spetta valutare e finanziare i singoli stralci sulla base di richieste chiare, coerenti e formalmente motivate da parte della Regione. Ogni ulteriore rinvio, incertezza o messaggio contraddittorio rischia di compromettere la credibilità delle istituzioni e la possibilità stessa di veder partire i lavori. È ormai indispensabile che la Giunta assuma una posizione netta e definitiva, mettendo fine a mesi di ambiguità e contraddizioni”.

L’assessore De Rebotti ha risposto che “l’impegno della Giunta è quello di portare avanti una progettazione univoca dell’intero Nodo. Siamo andati al Mit a presentare il nostro programma delle opere pubbliche per il rinnovo dell’accordo, all’interno del quale c’è anche il Nodo di Perugia, su cui abbiamo chiesto la progettazione totale dell’opera e il finanziamento totale dell’opera. Questo per uscire da una dinamica parziale e affrontare l’opera nella sua totalità. Per noi deve essere una 4 corsie da Collestrada alla Perugia-Bettolle. Senza ridimensionamenti, visto che adesso da San Martino all’ospedale è prevista una 2 corsie. Abbiamo chiesto che sia progettata e finanziata totalmente. Abbiamo portato una serie di opere al Mit, che ci ha detto di avere una disponibilità di risorse di circa 1,6 miliardi di euro. Per l’Umbria solo la Tre Valli è intorno a 500 milioni di euro, quindi un terzo del totale. Quindi questo è il momento, non avendo grandi prospettive su altre infrastrutture finanziabili, di affrontare il tema della progettazione unica. Un approccio apprezzato dal Mit. Su questo dobbiamo fare un salto di qualità: queste infrastrutture nascono a servizio di un territorio più ampio dell’Umbria. La Quadrilatero, la E78. Così come avviene nel cratere, se abbiamo speranza di finanziare la Tre Valli è grazie al commissario Castelli, perché sostenuta da un ambito interregionale. Vogliamo far uscire il Nodo di Perugia da una visione periferica che riguarda solo Regione e Comune, ma sia presa in carico da Regioni e Governo come un’opera strategica nazionale. Questa è la battaglia da fare. Sono disponibile a farla insieme. Il Nodo di Perugia è una questione del Centro Italia, è un’opera strategica nazionale”. 

Nella sua replica Arcudi ha detto che “prendendo atto delle parole dell’Assessore, inizierò subito a lavorare per una mozione unitaria sul Nodo di Perugia da votare insieme. Su quel tratto di strada ci sono incidenti continui, centinaia di migliaia di cittadini vivono questo incubo quotidianamente. Dobbiamo prendere atto che c’è una emergenza nazionale”. DMB/

Ultimo aggiornamento: 24/04/2026