(Acs) Perugia, 23 luglio 2014 – “Le Istituzioni devono affrontare da subito il problema dei precari della pubblica amministrazione e garantire un percorso che porti alla definitiva stabilizzazione”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito democratico, Andrea Smacchi.
“Fino ad oggi - spiega Smacchi - sia lo Stato italiano che le Regioni hanno potuto utilizzare in diversi settori (tra cui la sanità, la scuola, gli enti locali, la ricerca) personale con contratto a termine per moltissimi anni, senza che nessuna tutela fosse loro garantita. La Commissione europea, il 20 novembre 2013, ha concluso la procedura di infrazione aperta nel 2011 solo per il personale della scuola, e nel 2013 estesa a tutto il pubblico impiego, per abuso dei contratti a termine. Il 2 dicembre la Corte di Cassazione italiana, con la sentenza n. 26951, ha riconosciuto il diritto al risarcimento danni per i precari in seguito ad abuso dei contratti a tempo determinato”.
“Solo nella nostra Regione - continua Smacchi - i precari delle pubbliche amministrazioni sono migliaia e rivendicano giustamente, anche a tutela del principio di non discriminazione, la stabilizzazione e il riconoscimento di tanti anni vissuti nell’incertezza senza tutele previdenziali, né tredicesima, pur essendo altamente scolarizzati e con una età media di 40 anni. Ora è necessario che la politica si faccia carico delle loro aspettative e definisca un percorso, dai tempi certi, che porti alla stabilizzazione tramite procedure concorsuali che valorizzino, con apposito punteggio, l’esperienza professionale maturata. Ricordo - continua Andrea Smacchi - che i posti che verrebbero messi a concorso sono già presenti nelle varie piante organiche delle pubbliche amministrazioni e riportati nei piani occupazionali ma vengono coperti da anni con personale con contratti a termine”.
“Questa situazione - conclude Smacchi - deve terminare ed è dovere di chi è deputato alle scelte politiche garantire a tutti questi ragazzi, che da tanti anni mandano avanti, in silenzio e sottopagati, molti uffici pubblici della nostra Regione, una definitiva certezza lavorativa”. RED/dmb