“Proseguono come una maledizione gli incidenti stradali sul nodo di Perugia”

Il capogruppo Lega Melasecche: “inascoltati i comunicati dei comitati pro che si scontrano con il muro di oscurantismo delle attuali giunte del campo largo”

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03 Mar 2026 11:44

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(Acs) Perugia, 3 marzo 2026 – Per il capogruppo della Lega Umbria, Enrico Melasecche, “basta leggere cosa scrivono i comitati che si riconoscono nelle battaglie sacrosante dei cittadini di Ponte San Giovanni e di Balanzano dopo gli ultimi incidenti stradali che si sono verificati per rendersi conto del livello di esasperazione cui sono giunti gli stessi elettori di questa sinistra del campo largo che ha voltato le spalle a quelle comunità giunte oggi alla esasperazione”.

Melasecche fa riferimento al comunicato inviato alla stampa dal Comitato “Chi salverà Ponte San Giovanni?”, in cui si legge: “‘Non ci è del tutto chiaro se si tratti di insipienza o di presa per i fondelli l'ennesima uscita di un amministratore comunale che, parlando di treni, ha auspicato che l'incremento della velocità degli stessi possa servire a ridurre la quasi paralisi quotidiana che immobilizza il traffico veicolare nei tre chilometri di passione tra Collestrada e l'imbocco del raccordo autostradale per Bettolle, a Ponte San Giovanni”.

Nel comunicato si sostiene che un migliorato traffico ferroviario sottrarrebbe, nella migliore delle ipotesi, 5mila persone a un traffico veicolare stimato in 90mila unità fra auto e mezzi pesanti e quindi inciderebbe in misura minima nella riduzione delle file stradali e delle problematiche connesse. Quindi si ipotizza una “volontà di nascondere quali sono le vere ragioni di chi si oppone alla realizzazione di una variante stradale e che le motivazioni per non volerla sono ideologiche, dettate da un ambientalismo cieco, che presume di salvaguardare l'ambiente a costo di bloccare l'economia, aumentare lo storico isolamento della nostra regione e, soprattutto, per quello che ci riguarda, rovinare la salute, la vita e il benessere delle decine di migliaia di persone che vivono e lavorano in questo ambiente che si vuole salvaguardare. A questo ambientalismo da signori privilegiati ci ribelliamo – hanno detto i cittadini del Comitato - e siamo stanchi di rinvii di decisioni, di dichiarazioni che nascondono incapacità operative, di cinismo che si rifiuta di guardare in faccia la realtà di una situazione che contraddice l'obbligo per l'amministrazione comunale di provvedere anzitutto al benessere dei propri amministrati. E questo senza una parola di comprensione per i disagi degli stessi, senza un confronto franco, senza una pubblica assemblea che realizzi quel diritto alla partecipazione dei cittadini cosi strombazzata in sede di propaganda elettorale”.

“Non aggiungo una sola parola – conclude Melasecche - perché il testo pubblicato rappresenta un grido di dolore e di protesta da parte di chi, avendo votato in gran parte per la Ferdinandi e la Proietti, oggi è profondamente deluso per quello che sta accadendo. Altro che ascolto, partecipazione dal basso, assemblee cittadine, cuoricini e sorrisi. Mi auguro che gli incidenti prossimi venturi, statisticamente certi perché la matematica non è un’opinione, non siano mortali, perché gli ex favorevoli oggi contrari ne porterebbero una responsabilità gravissima”. RED/

Ultimo aggiornamento: 04/03/2026