"Priorità alla conclusione della Tre Valli, opera strategica del Centro Italia che non può essere lasciata indietro”
Nota di Luca Simonetti (M5S): “Archiviare definitivamente la propaganda sul Nodo di Perugia"
30 Apr 2026 14:40
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(Acs) Perugia, 30 aprile 2026 - “Nel dibattito pubblico di queste settimane si sta affermando una narrazione che indica nel Nodo di Perugia l’unica priorità infrastrutturale regionale. Una lettura parziale che rischia di semplificare un problema complesso e di riportare l’Umbria dentro una logica di contrapposizione tra territori. Il confronto sulle infrastrutture deve uscire da una dimensione ideologica. Non si può continuare a ragionare come se lo sviluppo della regione passasse da una scelta esclusiva tra opere diverse, ignorando il quadro complessivo”: lo sostiene il consigliere regionale Luca Simonetti (M5S).
“La Tre Valli - prosegue - rappresenta un’infrastruttura strategica che collega direttrici fondamentali tra Marche, Umbria e Lazio. Ha una funzione precisa: rafforzare i collegamenti interregionali, sostenere le aree interne e riequilibrare i flussi di traffico su scala ampia. Ma soprattutto è un’infrastruttura essenziale per le aree del cratere del terremoto. Ridurre i tempi di percorrenza significa garantire interventi più rapidi dei soccorsi, miglior accesso ai servizi sanitari e maggiore sicurezza per territori fragili. In questi contesti le infrastrutture non sono solo sviluppo: sono strumenti concreti per salvare vite. Continuare a lasciarla in sospeso significa marginalizzare ancora una volta l’Umbria meridionale e rinunciare a una visione equilibrata del territorio. Il traffico su Perugia è un problema reale e quotidiano. Ma proprio per questo va affrontato con rigore. Le stime sull’impatto delle grandi opere previste risultano oggi contraddittorie e divergenti. A fronte di costi molto elevati, è necessario pretendere valutazioni trasparenti e fondate su evidenze, non su annunci. La politica del fare non è quella del fare tanto per fare. È quella del fare bene”.
“Perugia - continua Simonetti - ha bisogno di interventi concreti, immediatamente efficaci e tecnicamente fondati. Il raddoppio delle rampe nei punti critici, la riorganizzazione degli svincoli, la separazione dei flussi, il miglioramento della viabilità secondaria e l’utilizzo degli studi di bacino del traffico già commissionati dal Comune devono diventare la base delle decisioni. In questo quadro va valutata anche la strada del Pantano, come possibile soluzione integrativa per alleggerire i flussi su Ponte San Giovanni, Collestrada e le gallerie. Non serve contrapporre opere, serve costruire un sistema. La differenza è tra chi rincorre soluzioni senza verificarne l’efficacia e chi sceglie di intervenire con metodo, responsabilità e dati. L’Umbria ha bisogno di entrambe le cose: completare le infrastrutture strategiche come la Tre Valli e risolvere in modo concreto i problemi quotidiani dei cittadini, a partire dal traffico di Perugia. Allo stesso modo, è necessario evitare dichiarazioni improprie su temi delicati come l’ospedale di Spoleto. A livello regionale si sta lavorando per colmare criticità che si trascinano da anni, mettendo in campo il massimo impegno per garantire il diritto alla salute, la sicurezza del personale sanitario e la tutela degli utenti. Anche su questi temi serve responsabilità, non strumentalizzazione”. RED/PG
