PRIMA COMMISSIONE: RIORDINO SANITÀ, RENDICONTO FINANZIARIO 2013, CONTO CONSUNTIVO DEL CONSIGLIO REGIONALE, RIFORMA DEL CAL, FUNZIONAMENTO GRUPPI CONSILIARI – I LAVORI DI OGGI
24 Lug 2014 01:00
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(Acs) Perugia, 24 luglio 2014 – La Prima commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, presieduta da Oliviero Dottorini, ha trattato durante la seduta di questa mattina una serie di argomenti, tra cui la proposta di legge popolare per il riordino del sistema sanitario regionale, il rendiconto generale della Regione e il Conto consuntivo del Consiglio regionale per il 2013, la riforma del Cal e le norme sui gruppi consiliari.
RIORDINO DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE - In ragione della competenza per materia della Terza Commissione, la discussione della proposta di legge popolare (http://goo.gl/lL7QZ7) si è svolta alla presenza del presidente Massimo Buconi. L'assessore Fabrizio Bracco e il direttore della sanità, Emilio Duca, hanno espresso le valutazioni tecniche e politiche sull'iniziativa legislativa, rilevando che “la proposta sembra portare ad un aumento dei centri di spesa e di responsabilità, con una modifica completa dell'architettura istituzionale della sanità regionale. La proposta, riorganizzando i sistemi di finanziamento, porterebbe inoltre a snaturare il ruolo dei manager mentre i modelli di partecipazione proposti, già sperimentati negli anni '80, guarderebbero all'indietro quando invece andrebbero sperimentate nuove forme di partecipazione”. Dopo gli interventi dei consiglieri Fausto Galanello (Pd), Massimo Buconi (Psi) e Manlio Mariotti (Pd), sostanzialmente orientati a verificare quale delle indicazioni contenute nella proposta popolare possano essere raccolte nell'ambito del nuovo Piano sanitario (sulle cui linee di base è stata chiesta una informativa in Commissione), è stato deciso di riprendere il confronto sull'atto nella prima seduta utile di settembre. Il presidente Dottorini ha in proposito sottolineato che al documento dovrà essere garantita la stessa attenzione riservata alle iniziative legislative della Giunta e del Consiglio regionale.
RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE E CONTO CONSUNTIVO DEL CONSIGLIO REGIONALE - Parlando della situazione finanziaria della Regione e prendendo spunto dai rilievi mossi dalla Corte dei Conti (che pure ha espresso il giudizio di parificazione) e dalle osservazioni dei commissari, l'assessore Bracco ha sottolineato “la solidità dei conti regionali, l'elevato grado di realizzazione delle entrate, la capacità di previsione di entrate e uscite con spostamenti minimi, l'aumento della velocità di cassa e il recupero dell'evasione fiscale”. Bracco ha poi evidenziato che “i fondi nazionali per 'ex legge Bassanini' per le funzioni assegnate alle Regioni, circa 120 milioni, sono stati azzerati. Inoltre: il Patto di stabilità è stato rispettato, cedendo anche 56 milioni di euro ai Comuni; le partecipate regionali sono 9, con la sola criticità di Umbria mobilità, in cui la Regione ha dovuto supplire al ruolo di Comune e Provincia e da cui ci aspettiamo la restituzione del prestito di 17 milioni; i lavoratori precari dell'ente sono quelli che non sono rientrati nelle procedure di stabilizzazione mentre i collaboratori sono per lo più legati a progetti europei, sono professionisti che svolgono consulenze tecniche per i singoli interventi”. Critici sulla relazione gli esponenti del centrodestra: il capogruppo di Forza Italia Raffaele Nevi si è detto “molto preoccupato” dai rilievi della Corte dei Conti, che peraltro non farebbero che confermare “quanto denunciato per anni dall'opposizione circa il peggioramento della situazione finanziaria, il prestito concesso a Umbria mobilità, l'eccesso di consulenze e precari, il futuro di Agenzia forestale e Webred”. Mentre per Massimo Monni (Ncd) “la vicenda Umbria mobilità è stata gestita male ed i responsabili di quella situazione sono pure stati confermati in ruoli di responsabilità”. I due atti illustrati oggi, connessi tra loro, verranno votati nella riunione convocata per la mattina di martedì 29 luglio.
RIFORMA DEL CAL E FUNZIONAMENTO GRUPPI CONSILIARI - Con il sì unanime di tutti i commissari presenti è stata approvata la legge (di iniziativa dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea) che proroga di 90 giorni i termini per il rinnovo dei componenti del Consiglio delle autonomia locali (Cal), per consentire di superare le problematiche legate alla decadenza dei consiglieri provinciali e alla nomina dei rappresentanti delle Amministrazioni comunali recentemente rinnovate. Nel frattempo, la Commissione discuterà della legge di riforma del sistema di elezione dei componenti del Cal, che sarà al centro di una audizione con sindaci, capigruppo comunali e presidenti dei Consigli comunali di tutta la regione, convocata per giovedì 4 settembre alle ore 9.30. Con lo stesso atto sono state approvate modifiche al funzionamento dei gruppi consiliari che recepiscono il contenuto della sentenza “n.39/2014” della Corte costituzionale in materia di rendicontazione delle spese dei gruppi. Previsto inoltre un ulteriore articolo che attribuisce al Consiglio la nomina di tutti i revisori dei conti di spettanza regionale. MP/
