(Acs) Perugia, 5 ottobre 2016 - “Costruire un'organizzazione dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) che si fondi su due dipartimenti territoriali che coincidono con le aree di competenza delle due Asl. Questo per assicurare una sempre maggiore omogeneità territoriale, e quindi anche funzionale, tra le Asl e l'Arpa, affinché si possa tenere insieme il controllo dell'ambiente con la tutela della salute dei cittadini”. Lo ha rimarcato Raffaele Nevi (Forza Italia), primo firmatario della proposta di modifica alla legge regionale n. '9/1998' (Norme sulla istituzione e disciplina dell'Arpa), presentata stamani nel corso della riunione della Prima Commissione, presieduta da Andrea Smacchi.
L'iniziativa legislativa, sottoscritta anche dai consiglieri Claudio Ricci e Sergio De Vincenzi (Ricci presidente), Marco Squarta (Fratelli d'Italia), Emanuele Fiorini e Valerio Mancini (Lega Nord), è stata sostanzialmente commentata con favore dai commissari presenti, anche alla luce, come ha sottolineato il presidente Smacchi, della nuova normativa nazionale in materia, dettata dalla legge n. '132/2016' (istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), provvedimento che entrerà in vigore il 14 gennaio 2017. Per questo, la serie di audizioni previste su questo atto, inizieranno con l'assessore regionale all'Ambiente, Fernanda Cecchini, quindi il direttore generale di Arpa, Walter Ganapini e a seguire tutti i soggetti interessati.
Nevi ha sottolineato dunque che, se “l'Arpa non viene strutturata nello stesso modo delle due Asl, con le quali è chiamata ad interagire costantemente al fine di garantire massima attenzione ai temi ambientali del territorio, si rischia il decadimento del ruolo della stessa Agenzia e la penalizzazione di alcuni territori, in particolare quello di Terni, che invece avrebbe bisogno di più attenzione”.
INTERVENTI:
ANDREA LIBERATI (Movimento 5 Stelle): “Condivisibile l'analisi di Nevi che mira a potenziare il dipartimento provinciale di Terni, un territorio con criticità estese. Molti passi restano ancora da fare perché Arpa sia un autentico organo terzo a garanzia di tutti i cittadini. Importante prevedere, per queste importanti modifiche legislative, una partecipazione strutturata”.
CLAUDIO RICCI (Ricci presidente): “Non si tratta soltanto di intervenire su una maggiore valenza territoriale, ma anche per poter agire con maggiore efficienza ed efficacia. E prevedere due perimetri di intervento come quelli delle Asl porta a maggiori livelli di efficacia. Del resto Arpa e Asl mettono insieme aspetti di prevenzione sia per l'ambiente che per la sanità, due ambiti che necessitano di maggiori sinergie”.
SILVANO ROMETTI (Socialisti e Riformisti): “Molti aspetti della proposta sono condivisibili, soprattutto che l'Arpa abbia una forte caratterizzazione territoriale. Per affrontare adeguatamente i problemi bisogna conoscere bene il territorio. Oggi c'è troppa centralizzazione decisionale e questo rappresenta un fatto non positivo”.
GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Partito Democratico): “Questa iniziativa legislativa si muove contestualmente alla nuova legislazione nazionale contenuta nella legge n. '132/2016', una legge quadro che ricalibra la normativa relativa all'Arpa. Ed entro sei mesi le Regioni dovranno aggiornare i propri strumenti legislativi. Per portare avanti bene il lavoro vanno previste audizioni a partire dall'assessore regionale, dal direttore di Arpa e poi con tutti i soggetti portatori di interesse. È chiaramente importante partire dalla Giunta regionale per capire come intende muoversi rispetto alla nuova normativa nazionale”.
VALERIO MANCINI (Lega Nord): “È di grande importanza legare le attività che riguardano la salute e l'ambiente. Mi è capitato di ascoltare molti cittadini che non si fidano dei dati relativi all'inquinamento del loro territorio. È evidente la percezione della non chiarezza circa l'attenzione verso l'ambiente. In Umbria sono palesi i problemi legati all'ambiente, serve quindi ripristinare un rapporto di fiducia con i cittadini”. AS/