(Acs) Perugia, 12 dicembre 2012 – La Prima Commissione del Consiglio regionale dell'Umbria, presieduta da Oliviero Dottorini, si è riunita questa mattina approvando la proposta della Giunta di Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio di previsione per il 2013 (astenuti Pdl e Udc) e le “Misure urgenti in materia di fiscalità regionale” (3 sì e 3 no, approvata col voto ponderato del presidente). È stata poi discussa con l'assessore Gianluca Rossi la questione sollevata nella precedente seduta (il lancio Acs relativo: http://goo.gl/vB9Ii) da alcune associazioni locali di proprietari di auto storiche, relativa alle difficoltà riscontrate nell'assicurare i propri veicoli.
MISURE URGENTI FISCALITÀ REGIONALE. L'assessore Rossi ha illustrato il disegno di legge spiegando che si tratta di “interventi necessari per lasciare inalterata la quota di Irpef di competenza regionale, come già avvenuto lo scorso anno. Questo disegno di legge interviene parallelamente alla discussione aperta in Parlamento per l'approvazione della legge di Stabilità, alla quale la Conferenza delle Regioni ha presentato degli emendamenti. L'aliquota regionale rimane invariata e viene prevista l'introduzione di una imposta sulla benzina per autotrazione al posto della attuale accisa (che sarà vigente fino al 31 dicembre) per il finanziamento della ricostruzione nel Marscianese. La nuova imposta sarà dello 0,25 per cento invece dello 0,40 dell'accisa precedente. Viene poi disapplicato il tributo sulle emissioni sonore degli aeromobili, introdotto da una legge nazionale. La Giunta ha deciso di non applicare questa imposta perché abbiamo un solo aeroporto, con un traffico limitato, e quindi l'applicazione del tributo, che riguarda solo alcuni velivoli più grandi, comporterebbe dei costi di gestione maggiore di quanto si stima che entrerebbe nelle casse della Regione”. A questo Franco Zaffini (Fare Italia) ha annunciato che chiederà la discussione in Aula della sua proposta di abolizione immediata dell'accisa sulla benzina, in ragione di due elementi: la decisione della Giunta di confermare quel tributo, seppure ridotto, sulla base dei medesimi presupposti normativi, e il nuovo parere di “una parte degli uffici legislativi” che avrebbe confermato la correttezza formale della proposta di abolizione.
ASSICURAZIONE PER VEICOLI STORICI. Il presidente Dottorini ha riportato all'assessore Rossi quanto lamentato nella precedente seduta dai responsabili di due club locali di proprietari di auto storiche, relativamente alla difficoltà incontrate per stipulare polizze assicurative per le vetture storiche detenute e non registrate presso l'Asi nazionale. Rossi ha risposto che “la stipula delle polizze per i veicolo storici fanno riferimento al Codice della strada e non a normative fiscali. La convenzione Regione Umbria - Aci è limitata alla sola riscossione del bollo auto, come previsto da una apposita legge. 'Sara' è una compagnia del tutto separata da Aci, di cui peraltro detiene il 54 per cento delle quote. Abbiamo raccolto informazioni dalle compagnie assicurative che ci hanno spiegato che esse seguono l'articolo 60 del Codice della strada (http://goo.gl/fUHRk) per concedere le agevolazioni alle auto storiche. C'è una differenza tra la disciplina fiscale per le auto storiche e la normativa sulle assicurazioni. La legge regionale stabilisce quali sono i veicoli di interesse storico e chi li può certificare. Invece per le assicurazioni si fa riferimento al codice della strada e all'articolo che individua quali sono i registri presso i quali i veicoli devono essere iscritti per poter beneficiare delle agevolazioni per veicoli con oltre 20 anni di vita. La Regione non ha possibilità di intervenire in questo ambito. Alcune Regioni che lo hanno fatto sono state censurate dalla Corte costituzionale”.
A proposito della convenzione Regione-Aci che costerebbe alla Regione circa 1 milione di euro tra parte fissa (800 mila euro) e parte variabile (250 mila euro circa), consentendo all'Ente regionale di riscuotere circa 102 milioni di euro tra bolli annuali e recupero dell'evasione, il consigliere Massimo Monni (Pdl) ha proposto di rivedere l'accordo, riducendone il costo per le casse pubbliche. Oliviero Dottorini (Idv) si è detto non soddisfatto della risposta ricevuta dall'assessore: “La Regione ha un ritorno da questa operazione, anche in termini di recupero dell'evasione, ma anche Aci ha un suo interesse a mantenere in piedi la convenzione. Si potrebbe dunque ipotizzare una riduzione dell'importo della convenzione. Inoltre vorrei capire se le assicurazioni possono stipulare polizze anche con i veicoli non iscritti in quei registri citati dall'articolo 60 del Codice. Sarebbe in ogni caso necessario un impegno della Giunta per evitare che si crei una sorta di monopolio, legale ovviamente, a danno di chi registra il proprio veicolo presso i club locali. Si tratta anche di rispettare la ratio della legge regionale sulle auto storiche, dato che questo problema con le assicurazioni depotenzia il valore e la forza della legge, imponendo un costo aggiuntivo a coloro che non registrano il proprio veicolo presso l'Asi”. MP/
