PRIMA COMMISSIONE: DUBBI SULLA COSTITUZIONALITÀ DEL TRASFERIMENTO DELLE COMPETENZE E SUL RINVIO DELLE ELEZIONI DEI CDA - A PALAZZO CESARONI AUDIZIONE SULLA RIFORMA DEI CONSORZI DI BONIFICA DELLA GIUNTA REGIONALE

Le “nuove norme in materia di bonifica ed irrigazione”, predisposte dalla Giunta regionale, sono state al centro dell'audizione convocata dalla Prima commissione e svoltasi questa mattina a Palazzo Cesaroni. Dall'incontro pubblico è emerso un quadro incerto, a causa del rinvio delle elezioni per il rinnovo dei consigli di amministrazione e del ricorso del Governo contro la legge della Regione Marche, che persegue un obiettivo analogo al disegno di legge dell'Esecutivo di Palazzo Donini.

Data:

12 Set 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 12 settembre 2013 - Rappresentanti delle associazioni di categoria degli agricoltori e dei consumatori, delle due Provincie umbre e dei consorzi di bonifica hanno partecipato alla audizione pubblica convocata dalla Prima commissione del Consiglio regionale, presieduta da Oliviero Dottorini, per raccogliere valutazioni e osservazioni sul disegno di legge dell'Esecutivo regionale “Nove norme in materia di bonifica ed irrigazione”. Dall'incontro è emerso un quadro di incertezza, legato alla decisione della Giunta di rinviare le elezioni per il rinnovo dei consigli di amministrazione dei consorzi, già fissate e indette. C'è poi il ricorso per incostituzionalità promosso dal Governo nazionale contro la legge della Regione Marche, che, analogamente a quanto avvenuto in Umbria, prevede il trasferimento delle competenze dei consorzi ad altri entri. Durante l'audizione il rappresentanti del Comitato per l'abolizione della tassa Tevere Nera ha espresso critiche al lavoro svolto dai consorzi, mentre i rappresentanti degli agricoltori, l'assessore provinciale e il presidente del consorzio per la bonificazione umbra hanno tracciato un quadro positivo del lavoro svolto da questi enti, in termini di interventi per la tutela idrogeologica e per l'irrigazione.

L'atto è stato illustrato ai commissari dall'assessore regionale competente (http://goo.gl/XEIrO2) e sull'argomento la Prima commissione ha già svolto due audizioni conoscitive: con presidenti, commissari e direttori dei tre consorzi di bonifica (http://goo.gl/Y7G3qN) e con presidenti e componenti dei collegi dei revisori dei conti (http://goo.gl/f4Rta4).

GLI INTERVENTI.
Leo Venturi (Comitato abolizione tassa Tevere nera): "esprimo perplessità sul futuro di questo percorso, dato che la Giunta ha scelto di annullare le elezioni per il cda e forse di bloccare l'iter dell'intera riforma. Abbiamo l'impressione che ci sia molta confusione. È molto strano annullare le elezioni dopo la presentazione delle liste, per le quali molti cittadini si sono attivati. In passato abbiamo raccolto 15 mila firme per un referendum che la Regione ha poi vanificato, dimostrando la volontà politica di non cambiare nulla. Emerge una fastidiosa volontà di bloccare qualsiasi cambiamento e si manifesta un problema di democrazia e trasparenza. Non è possibile che in una Regione così piccola ci siano diversi soggetti che si occupano di bonifica e che si applichino ai cittadini diversi trattamenti per la contribuzione. La nuova agenzia per la forestazione dovrebbe chiamarsi 'agenzia dell'Umbria del nord', dato che il passaggio delle competenza all'Unione dei Comuni è prevista solo per alcune zone della regione, mentre in altre restano 'di norma' ai consorzi di bonifica. Questo contrasta anche con la legge del 2011, che prevedeva il passaggio di queste competenze alle Unioni speciali. I cittadini della provincia di Terni negli ultimi 10 anni hanno pagato circa 25 milioni di euro per i consorzi di bonifica, soldi che servono soprattutto per mantenere la struttura mentre i lavori vengono affidati in appalto. Chiediamo che tutti i cittadini dell'Umbria siamo messi sullo stesso piano, dato che la tutela idrogeologica riguarda tutti e deve essere sostenuto con la fiscalità generale”.

Salvatore Lombardi (presidente Confconsumatori): "Sbagliato aver rinviato le elezioni per i consorzi di bonifica, cosa che ha fatto arrabbiare ancora di più i cittadini. I consorzi di bonifica sono necessari, ma i cittadini umbri devono pagare tutti allo stesso modo, senza differenze tra Perugia e Terni".

Ugo Giannantoni (commissario consorzio bonificazione umbra): "La proposta di legge della Giunta si basa sul principio del trasferimento delle competenze in materia di bonifica alle Unioni speciali. Ad agosto il governo ha impugnato la legge delle Marche che trasferiva le competenze dei consorzi alle Province. C'è dunque una evidente analogia e il Governo ritiene incostituzionale il trasferimento di competenze ora attribuite ai consorzi. Immagino che la Giunta stia riflettendo ed aspettando l'esito di questo ricorso. Assegnare le competenze alle Unioni dei Comuni potrebbe allungare una filiera e mettere in difficoltà le Unioni stesse. L'agenzia per la forestazione è stata creata soprattutto per risolvere il problema delle comunità montane, non per quelli dei consorzi di bonifica. La sospensione delle elezioni deve portare ad una riflessione sui meccanismi elettorali, che hanno dimostrato dei limiti. Il nostro consorzio è costato 15 milioni di euro ma ha svolto lavori per 50 milioni. Il problema è dunque di svolgere con efficienza i lavori su fossi e canali, che è ciò che i cittadini chiedono".

Domenico Caprini (assessore Provincia di Perugia, delegato anche dalla Provincia di Terni): "Le due Provincie hanno avanzato proposte unitarie per fare in modo che ci sia la risposta normativa migliore per questa materia. C'è l'esigenza di semplificare e di evitare sovrapposizioni, adeguando le leggi alle esigenze del territorio. La tutela idrogeologica deve essere considerata una priorità, per evitare che ci possano essere rischi per la sicurezza dei cittadini. Esiste il problema di un mancato coordinamento tra i soggetti che si occupano della tutela idrogeologica, che in alcuni casi porta a interventi irrazionali sui corsi d'acqua".

Waler Trivellizzi
(per Cia Umbria e Confagricoltura): "La riforma del sistema della bonifica deve rispondere alla richiesta di trasparenza dei cittadini. Deve essere valorizzato il lavoro svolto e l'esperienza accumulata dai consorzi, coinvolgendo però i cittadini, garantendo un adeguato flusso informativo e la partecipazione dei consorziati. I consorzi non devono essere aboliti ma regolati, rifiutando la posizione ideologica di chi strumentalizza le difficoltà e le proteste dei cittadini di alcune zone della regione. Attendiamo la parola finale della Corte sulla legge regionale n.13/13 delle Marche, per capire se il disegno di legge della Giunta rispetta la Costituzione".

Albano Agabiti
(Coldiretti Umbria): "Abbiamo già avanzato alcune osservazioni sul disegno di legge della Giunta. Apprezziamo l'intento di riforma ma ci sono evidenti dubbi normativi che noi avevamo già avanzato, ora spetterà alla Consulta mettere la parola finale. Per noi il ruolo dei consorzi è unico e insostituibile ed anche nel resto d'Italia il loro ruolo è importante come la loro opera, che trova generale apprezzamento, anche in Umbria, fatta eccezione per due centri urbani. L'irrigazione gestita dai consorzi costa il 50 per cento in meno di quella gestita dagli enti pubblici. I consorzi sono dunque importanti ma bisogna procedere rapidamente con la riforma e con la rielezione degli organi democratici di gestione con le nuove norme. Necessario rivedere il numero dei consiglieri in rappresentanza del privato, che deve essere più elevato per non far prevalere i rappresentanti dei Comuni. Due consorzi di tre sono già interregionali, alcuni costi di natura amministrativa possono essere diminuiti accorpando alcuni servizi burocratici". MP/

Ultimo aggiornamento: 12/09/2013